Dall’Olympic Aquatic Center di Atene, va in onda la seconda tappa della World Aquatics Swimming World Cup 2023!

Dopo Berlino, si vola in Grecia e il livello della competizione resta altissimo: anzi in alcuni casi si innalza pure, con altri record della manifestazione abbattuti e record mondiali che tremano.

Le classifiche si aggiornano e la lotta per il titolo sia maschile che femminile sembra, nonostante ancora la tappa di Budapest, già scontata.

Mundial McKeown!

Già la settimana scorsa il fenomeno australiano si era messa in mostra con tre prove superlative timbrate da altrettanti primati di Coppa. Difficile fare meglio? Non per lei.

Parte forte fin da subito nei 50 dorso, non curandosi della concorrenza di Masse e Wilm, spazzando via il suo neo record nuotato a Berlino di oltre due decimi, arrivando a 27’’02 a soli 4 centesimi dal primato mondiale di Liu Xiang datato 2018. Il giorno dopo si replica nei 100: ancora WC record, con tre decimi tirati giù dalla prima tappa, e un 57’’63 che oltre a tenere a distanza epocale nuovamente Masse e Wilm significa solo 18 centesimi peggio del suo primato mondiale!

Chiude in bellezza con i 200: 2’06’’02 e nuovo primato, anche qui quasi mezzo secondo meglio di quanto nuotato la settimana passata.

Italo disco

Ci fa cantare ancora Thomas Ceccon, anche in una forma superlativa. Il programma gare è il medesimo di Berlino, con il 200 dorso che apre le danze. E Thomas risponde presente, replicando e anzi migliorando la prestazione nuotata lo scorso week end. Con 1’56’’49 migliora di quasi due decimi il personale e si avvicina sempre più al record italiano. Grande prova che non basta per portare a casa l’oro. Un superlativo Pieter Coetze vince in 1’56’’32 in una prova decisa all’ultimo 50.

Il successo arriva però il giorno dopo nei 100 stile: con 48’’36 conferma il successo berlinese pur peggiorando il crono nuotato in Germania. Il cerchio lo chiude con i 100 dorso: vittoria in 52’’73, risposta a Coetze che tocca secondo e oro numero cinque in questa World Cup, il sesto in carriera.

C’è anche Martinenghi: Tete trova un quarto posto nei 100 rana in 59’’70 e un quinto nei 50 in 27’’06 migliorando in entrambe le occasioni di pochi centesimi quanto nuotato a Berlino. In più si vede anche in finale dei 200 rana, chiusi al sesto posto in 2’12’’50.

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Record e vittorie

Non solo McKeown. Se l’australiana è grande protagonista, non da meno sono anche altre stelle presenti in vasca qui ad Atene.

A prendersi un record riescono per esempio i fondisti: Henrik Christiansen cancella il primato di Gregorio Paltrinieri degli 800, datato 2015 in 7’56’’96 nuotando un buon 7’51’’92, mentre Lani Pallister bissa quello degli 800 di Berlino firmando il nuovo record nei 1500 con 15’55’’73 nella prima volta di questa prova in World Cup.

Dalla farfalla arrivano due nuovi primati, tutti al femminile: Sarah Sjöström si migliora rispetto al week end passato vincendo i 50 in 24’’97 (oltre a vincere i 50 stile in 24’’10) davanti a Zhang Yufei, che si prende la rivincita nei 100 stampandole in faccia un poderoso 56’’06 che equivale a nuovo WC record, quattro decimi giusti meno del primato che la svedese aveva ottenuto nel 2018. La cinese è una dei plurivincitori di questa tappa, dato che si è aggiudicata anche i 200 in 2’06’’73.

Restando al femminile lima ancora un primato nuotato a Berlino Siobhan Haughey, che nei 200 stile tocca in 1’55’’03 migliorandosi di 7 centesimi, mentre nei 100 si accontenta del successo chiudendo in 52’’55.

Fa incetta di vittorie ma senza colpo da novanta Matthew Sates, che cerca di rilanciarsi dopo il titolo del 2021. Atene gli regala il tris con 100, 200 farfalla e 200 misti, mentre a proposito di tris è sempre affar di Qin Haiyang quello della rana: rallenta rispetto a Berlino ma vince 50, 100 e 200 rana e vola nel ranking di Coppa.

Bis infine anche per il lituano Danas Rapsys nei 200 e 400 stile e per Michael Andrew nei 50 stile e 50 dorso.

Classifiche → QUI

Prendono il volo McKeown e Qin: già in vantaggio dopo la prima tappa dimostrano nuovamente di avere qualcosa in più. L’australiana fa segnare 59.1 punti portando il totale a 117.7, ormai ben sette punti in più rispetto a Zhang Yufei . Oltre ai punti si prende altri 12.000 dollari, mettendo nel portafogli un totale di 24 mila dollari in due tappe.

Identica cifra per Qin Haiyang, che chiude ad Atene con 58 punti tondi, vola a 116.7 e allunga su Thomas Ceccon secondo a 112.8.

Tra una settimana i vincitori verranno proclamati con l’ultima tappa di Budapest!

Foto: Fabio Cetti | Corsia4