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Zuppa di gulash – capitolo 1: Voti per tutti e divise improbabili

Zuppa di gulash – capitolo 1: Voti per tutti e divise improbabili

Esordisco con alcune note. Tanto per gradire e per chiarire.

  1. In collegamento video citofonico ho avuto Laura. In collegamento diretto con la Duna Aréna, che parla, contatta, registra,organizza e fa la trend setter.
    A guardare le gare in tv sono rimasto solo. Doveva essere una cosa condivisa con ilFogliani, ma con la scusa che aveva degli appuntamenti ha rifiutato di collaborare. Il maledetto, ricorda che gli EYOF iniziano oggi con le batterie ore 9-12, e le finali finali 17-19.30
    Streaming Olympic channel sconosciuti i palinsesti, magari trasmettono pallamano femminile.
  2. Dalla regia mi ricordano che si tratta di un appuntamento culinario. È vero. Li vedo ad ogni virata. Ci sarà una graduatoria anche su quelli, se volete…
  3. Amo le regole. Le mie.

Salve a tutti sono Drax, un amico di quello sfasato di Darkpool. Al contrario di lui, Io invece sono un tipo asciutto. Pochi fronzoli. Poco simpatico. Poche parole. Sono già in troppi a spremere le dita sulla tastiera per ricercare contenuti e motivazioni. Penso semplice, perché la soluzione è sempre quella più davanti al naso.

Sono parsimonioso, quindi possibilmente sintetico. Se non capite tornate a leggere e scoprirete il significato. Il traduttore è puntato sull’italiano, ma non è google translator.

Avvicinandomi a questi campionati, nei giorni scorsi con il mio equipaggio stavamo pensando. Medaglie dal fondo, medaglie dai tuffi, medaglie dal sincro… ma il nuoto? Stavo già aspettando da giorni la polemica, avevo pronta la tanica di benzina, peccato…

Per aprire questa prima giornata serve un incipit. Non ci avevo pensato. Potrebbe essere il replay di un pezzo di Repubblica, estratto datato 2004.

“Laggiù in fondo, verso i fotografi dove finisce la piscina e arrivano le onde” prendiamoci una corsia esterna, la uno sembra buona… aggiungo io.

Gabriele Detti azzera la polemica prima che venga appiccata. Poteva rischiare di più. Contropiedista attendista – voto 9

Sun Yang al mattino fa 50 metri e poi una bella scivolata. In finale 50 metri per studiare gli avversari e ciao, ci vediamo all’arrivo. Brutto pesce anche per gli 800. Ha trovato un dentista? – voto 9

Felix Aubock l’austriaco che non ti aspetti . L’imbucato – voto 7

Sarah Sjöström – Troppo la migliore. “ Io e le altre” Voto 51.71

Ilaria Bianchi entra in semi con partenza e virata claudicante ma va. “Inchiodata” nel pomeriggio non va, ma è comunque sotto i 58. Si apre il festival delle occasioni perse – voto 6.5

Nella tonnara dei 50 farfalla in semi emerge Dressell un metro davanti a tutti con il solo tuffo, ma per la finale 1 bitcoin su di lui non lo punto.

Piero °facciadabravoragazzo Codia non è male. Onesto – voto 6/7

Katie Ledecky non è una donna e non indago. Se le gambe in qualifica si usano per la spinta sul blocco e a muro, in finale 2schizzi2 si vedono… e conclude decontratta. Irraggiungibile – voto 9

Leah Smith progredisce, nuota male, ma va. Non cede alla voglia di attaccarsi ai piedi della diversamente affascinante. Prevista – voto 9

Bingjie Li classe 2002. Dato interessante, impressionante e allarmante per le prime della classe. Gli UFO sono made in Chinavoto 10

L’ultimo Cody Miller che avevo incontrato a Kitzbuhel aveva casco, sci ai piedi e coppe del mondo in borsa. Questo non sa sciare, ma va a scheggia – voto 8

Adam Peaty l’antipartenza. Reattività pazzesca, poi un buco, poi l’accensione dello strepitoso motore che gli altri non hanno. Promettente – voto 9

Tete Martinenghi il motore c’è. Mattino top in stato ipnotico, nella semi paga l’inesperienza e la corsia 3 al primo mondiale. La finale era a tiro, ma sono otto i partenti della finale. È giovane e capita di trovare uno più svelto di te nella corsia di fianco. Tutto serve. Insoddisfatto – voto 9

Katinka Hosszú – Per me la vera “iron” lady è la filippina che mi stira le camicie. La magiara è diversa. Una sgasata e la domenica non è più ecologica. 29″9 in chiusura a stile dice un sacco di cose. Alta efficienza – voto 9

Staffetta donne – Il Titanic aveva più certezze La Pellegrini c’è, le altre un pianto. Ma non pianto più o pianto meno, proprio piantate dure… Oltre al tempo mancano i presupposti. Non le nomino neanche. Da lasciare a casa – media voto 4

Staffetta uomini – Anche qui con quartetto bloccato e senza rimpiazzi, non ci sono rimpianti. Il ghiro Dotto al mattino dorme, ma il pomeriggio c’è. Le matricole Miressi e Vendrame ci piacciono: di una solidità stupenda.

Ci sta anche la cagata. Il capitano Magnini in chiusura (in tutti i sensi) fa un tempo onesto. Positivo il non-6° posto.

A casa i rinforzi per andare in futuro sotto i 3’12″0 ci sono. Voto nuotato 6 ½ Voto parlato 5. Passo falso in zona mista.

La squalifica non incide sul voto dell’esordiente ma su quello di Magnini che in zona mista pesta “la viola” del compagno e ricasca nella polemica lanciando altrove la colpa. Tempismo imperfetto. Si vince in 4 si perde in 4!

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Lo spazio che nei prossimi giorni verrà occupato dai giovani, Laura mi ha convinto nell’utilizzarlo per la moda, commentando le divise indossate e viste sui podi.

In quanto gentleman, riporto i pareri della miss, visto che dalle tribune ieri è risultato decisamente complicato. Anche Omegatiming è andato in crash. Credevate che le cose funzionassero male in Italia? In realtà tutto il mondo è paese!

400 SL Maschi

Sun: di nome e di fatto. Divisa gialla (più canarino che sole, in effetti) con banda rossa per lui. Inguardabile. Voto 0

Detti: qui inizia la sfilata delle divise italiane. Non si sa mai come si presenteranno a podio. La scelta di Gabri è caduta su: skinny in maglina grigio melange e felpa blu con bandiera Italia a manica lunga. Chissà la prossima volta cosa indosserà. Da rivedere (speriamo soprattutto più volte a podio). Voto 6+

Horton: anche lui in giallo, ma abbinato al verde. Come da copione: già visto. Da un daltonico però! Voto: 5

E per tutti.. gel! A volontà.

400 SL Femmine

Vai di total white, così non sbagli mai.

Li: sceglie il bianco con banda rossa. Un altro mondo è possibile. Approved. Voto 8

Smith & Ledecky: la divisa USA è una via di mezzo tra quella dei Marines e quella del College. In ogni caso vincente. Voto 9

4x100 SL Maschi

…e partiamo dai padroni di casa.

Ungheria: un corto rosso e un verde lungo. Ripetere per vincere. Precisi, ma non il massimo del fashion. Voto 6
Premio speciale alla tifoseria voto 10. Calore e entusiamo!

Brasile: blu lungo su felpa gialla.
Quest’anno, tra le nazionali, il giallo va per la maggiore, ma confesso che il giallo non è il mio colore preferito. Meno che meno abbinato al blu. Change, please. Voto 6

USA: pantaloni da confederati (beh, più o meno..) e felpa bianca. Vincono anche qui. Voto 9

4x100 SL Femmine

Olanda: blu lungo con riga arancio e casacca arancio. Vitaminiche. Le mie preferite. Voto 9

Australia: verde e giallo. Micidiale e vincente. Le donne lo portano meglio Voto 8

USA: il blu e bianco stile navy si porta con tutto. Anche con questo podio. Voto 8

Come in ogni OdG Inseriamo anche la voce varie ed eventuali:

Addetti antidoping: per loro divisa azzurro pubblica amministrazione.

Volontari: verde con logo giallo. “Come posso aiutarla?”. E in effetti aiutano. Rassicuranti.

Staff: rosa con logo azzurro. Stiamo lavorando per voi. Visibilissimi da ogni dove. Thanks!

I portaceste: t-shirt blue e pantaloncini bianche. La meglio gioventù. Sincronizzati al millesimo nel sollevare e spostare le ceste. Piccoli robot ungheresi crescono.

IT – supporto informatico. Professionali e competenti. Maglia verde fastidio, come il server che non va! Sob!

Security: polo bianca con logo nero. inflessibili il giusto e accomodanti il giusto. Mimetici.

Non quanto l’Esercito: Onnipresente. Un classico. No comment.

 

E per la prima giornata, dal divano è tutto.

DRAX e Laura

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