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L’undici del Salvamento Master

L’undici del Salvamento Master

Ecco le novità e i primi risultati della stagione 2016-17

Si espande il movimento del Salvamento Master. Tutto era iniziato nel 2003, con i primi Campionati Italiani di Salvamento Master, inizialmente divisi in due manifestazioni, una in piscina ed una in mare, e poi fusi in un’unica manifestazione.

Nel 2012, l’anno zero. La FIN sospende il Campionato Italiano Master.

La manifestazione però non muore: cambia nome prima in Coppa Italia Master e poi in Rescue Nazionale Master, e viene patrocinata dal Comitato FIN della Campania (visto che la sede della manifestazione è Ischia).

La nuova svolta nel 2014. Il patrocinio della manifestazione passa allo C.S.E.N..

Nello stesso anno, nasce il Circuito Supermaster di Salvamento: il Rescue non è più infatti l’unica gara di Salvamento Master, ma si aggiungono altre tappe, patrocinate da C.S.E.N. o Comitati Regionali F.I.N.

Intanto i numeri crescono, ed il Rescue registra il record di affluenza. Cresce anche la richiesta di far gareggiare anche i più giovani, gli atleti sotto i 20 anni, che però non sono agonisti. Nasce così la categoria Baby Master (under 20) e, successivamente, i Mini Master (under 10).

Stagione 2016/2017 le novità del regolamento

Veniamo alla stagione attuale e vediamo le novità principali del Regolamento Master 2016-17:

  • Oltre al circuito Supermaster ed il circuito Baby Master (la cui prima edizione è stata nel 2016), abbiamo anche il circuito dei Mini Master. Inoltre, visto il crescente numero dei partecipanti Baby Master, si è deciso di dividere quest’ultima in due sottocategoria, M10 (10-14 anni), che gareggiano con sacchetto e su distanze ridotte in mare , e M15(15-19 anni), che fanno le stesse gare dei Master.
  • Il numero di tappe dei Circuito passa dalle 5 dello scorso anno alle 11 di quest’anno. Sono confermate tutte e 5 le manifestazioni dello scorso anno – Reggio Emilia, Roma, Ischia, Grosseto e Pozzuoli – ed in più si aggiungono due tappe in Liguria (Genova e La Spezia), una in Emilia Romagna (Ravenna), una nel Lazio (San Felice Circeo) e due in Campania (una manifestazione ulteriore sia ad Ischia che a Pozzuoli).
  • Eliminata la gara di Corsa-Nuoto-Corsa (oramai tolta dal programma internazionale), ed inserita la Gara con la Canoa.
  • Eliminata la Staffetta Oceanica, sostituita dalla 3x70 m sulla Spiaggia.

 

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1ª tappa – Trofeo Play Off

La stagione è già iniziata, mai così presto, il 18 dicembre con il Trofeo Play Off. Presenti 28 atleti da 3 squadre.

La squadra di casa, il CS Play Off, allenata da Francesco Volpe ha vinto nelle categorie Master e Baby Master, sempre davanti al Latina Aquateam di Luca Stipcevich, che si è però aggiudicata la classifica di Società Mini Master. Terzo posto nei Master per l’ASC Romaster, di Andrea Longobardo.

I primati italiani sono arrivati dalle categorie più “giovani”, sia in termini di età che in termini di esistenza della categoria: Chiara Stipcevich (Latina Aquateam) ha realizzato i primi primati M10 in tutte e 5 le gare individuali (Ostacoli, Manichino, Pinne, Torpedo e Misto), lo stesso dicasi per il fratellino Marco Stipcevich (Latina Aquateam) nei 50 Ostacoli Mini Master e per i fratelli Gianmarco e Salvatore Esposito (CS Play Off) nella Line Throw Baby Master.

Tre primati M20, invece, per Francesco Volpe (CS Play Off). Nelle altre categorie, segnaliamo la vittoria dei vincitori dell’ultimo Supermaster Andrea Longobardo (M30, ASC Romaster), Luca Stipcevich (M45, Latina Aquateam) e Guido Morelli (M70, ASC Romaster).

2ª tappa – Manifestazione Master di Reggio Emilia

La seconda tappa è  un appuntamento oramai classico, la Manifestazione Master di Reggio Emilia, l’unica tappa di vasca lunga, svoltasi il 15 gennaio. Presenti 42 atleti da 4 squadre, con la vittoria del CN UISP Bologna, da quest’anno guidata da Marco Mingardi, davanti alla squadra di casa, i VVF Reggio Emilia, allenati da Iarno Maramotti, e la Sportiva Sturla, seguita da Gloria Balestrero, un nome che ricordiamo per la Nazionale Junior di Salvamento di qualche anno fa.

Un livello molto alto, complice in particolare il rientro di diversi ex agonisti e la crescita tecnica dei più giovani (relativamente, visto che parliamo di Master) atleti reggiani. Quattro i nuovi record master assoluti, due nella gara di Manichino con Pinne, opera di Enrico Cacciamani (M40, VVF Reggio Emilia) e Luisa Lancia (M30, ASC Romaster/LN Chivasso), e gli altri due nella Staffetta Mista dove sia la compagine maschile che quella femminile dei VVF Reggio Emilia hanno realizzato superbe prestazioni, togliendo tra due e tre secondi ai primati precedenti. Per le vigilesse, anche un primato nella categoria 120-159 nella Staffetta con Ostacoli.

Riguardo i primati di categoria, Paolo Paoloni (CN UISP Bologna) ha subito sbancato al debutto della categoria M70, abbassando i limiti nazionali nelle gare di Ostacoli, Misto e Pinne. L’ex avversario Massimiliano Curti (M65, VVF Reggio Emilia) ha risposto con primati nel Trasporto e nel Misto. Doppio primato per Elisabetta Bertolino (Sportiva Sturla) negli Ostacoli e nel Trasporto nella categoria M60, dove è stato realizzato anche il record di Pinne da parte di Vincenza Di Matteo (CN UISP Bologna). Due primati (Manichino e Pinne) anche per Alberto Scolari (VVF Reggio Emilia), una settimana dopo che aveva realizzato il record anche nella distanza “internazionale” del Manichino con Pinne, ovvero i 100 metri; e per Emanuela Lupi (M50, CN UISP Bologna) a Ostacoli e Misto. Le altre felsinee a realizzare nuovi primati, entrambi nella gara di Pinne, sono state Chiara Novarese (M50) e Graziella Boschi (M55).

Dopo i successi della scorsa edizione della manifestazione, si sono ripetuti come protagonisti anche i reggiani Elena Sambuchi (M20), Anna Venturi (M25) e Giacomo Rossi (M25) ed il bolognese Gianni Nanetti (M50).

 

Andrea Longobardo

Foto copertina: Lifesaving2016 | Facebook

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