La scorsa settimana sono state discusse le differenze di allenamento tra maschi e femmine per quanto riguarda la fase post-puberale. Questa settimana esploreremo tali differenze negli atleti ancora più giovani.

Siamo tutti d’accordo che l’adolescenza è una fase della vita piuttosto volatile. I ragazzi e le ragazze si sviluppano a con fasi diverse e possono dunque avere risposte nettamente diverse per quanto riguarda l’allenamento, nonostante abbiano la stessa età.

Alla luce di queste considerazioni, l’aspetto più importante non è il genere, ma invece il riconoscere questi periodi di crescita rapida e il saper agire in maniera appropriata a tali cambiamenti. Molti degli step raggiunti in allenamento nella fase post-crescita sono simili per ragazzi e ragazze, ma queste ultime tipicamente compiono ben prima questi scatti.

I primi anni di adolescenza sono fondamentali per lo sviluppo del nuoto, ma spesso i gruppi giovanili sono in carico agli allenatori meno esperti. Questa situazione è molto presente nel nuoto, come se allenare questi gruppi sia una sorta di “debito da pagare” prima di passare ai più grandi, come se l’allenamento giovanile non fosse importante. Al contrario, questi anni sono anni fondamentali e hanno un profondo impatto sul resto di una carriera. Sarebbe presuntuoso chiamare questi anni “fare o rompere” senza prove definitive, ma quando si considera la fisiologia di ciò che si verifica durante l’adolescenza, accadono al corpo alcune cose che non accadranno più durante la vita dell’atleta.

Gli allenatori devono essere “sufficientemente sensibili a conoscere le differenze di genere, ma non così da formare stereotipi errati e generalizzare eccessivamente” (USA Swimming 1998).

Un concetto chiave per distinguere le differenze di genere è la velocità verso la statura massima (PHV). Questo parametro rappresenta semplicemente lo spettro principale di crescita. Ogni individuo è diverso, ma in media le ragazze raggiungeranno la PHV prima dei ragazzi. Prendiamo in considerazione i grafici qui di seguito (da Canadian Sport for Life). L’asse verticale rappresenta la crescita media annua; l’asse orizzontale rappresenta l’età.

La PHV è raggiunta dalle ragazze tipicamente tra gli 11 e 13 anni. I ragazzi in genere raggiungono la PHV tra 12 e 14 anni. Sono da notare i rapidi incrementi in entrambe le curve nelle fasi precedenti la PHV. Sulla base dell’andamento di PHV, una bambina di 12 anni in rapida crescita può essere in una fase di sviluppo simile a un normale ragazzo di 14-15 anni.

È interessante notare che i tempi del nuoto statunitense sono caratterizzati da questi stadi di sviluppo, poiché molte ragazze di età compresa tra 11 e 12 anni sono meno di un secondo dietro i ragazzi con simili livelli di prestazioni (B, BB, A ecc.) situazione che non si verifica in nessun altra categoria.

Implicazioni dell’allenamento: il VO2max, come misura della capacità aerobica, migliora significativamente durante le fasi più rapide della crescita: da 11 a 13 anni per le ragazze; dai 12 ai 14 per i ragazzi (Geithner 2004). Alcuni ritengono che lo spunto di crescita e l’aumento concomitante della capacità aerobica rappresentino una “fase sensibile” come una sorta di “finestra di opportunità” per la costruzione della base aerobica. Bisogna pensare a questo periodo come il momento in cui l’allenamento aerobico può portare una sorta di ritorno sull’investimento rispetto a quelli in altre aree, come se si confrontasse un investimento finanziario con il 5% di ritorno rispetto a quello con il 10%.

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: l’Italia vince il medagliere del nuoto

I XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 si chiudono con il nuovo record di 51 medaglie per il nuoto. L'Italia vince il medagliere davanti a Grecia (18) e Portogallo (7). Vediamo i risultati di questa ultima giornata nel nostro consueto recap.200 misti Subito...

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: Altri quattro ori per l’Italia a Taranto

Terza giornata di finali, ai Giochi del Mediterraneo 2026, terzo pomeriggio di grandi occasioni per i nostri ragazzi, per chiudere degnamente una stagione lunga e intensa. Vediamo com'è andata nel nostro recap.800 stile libero femmine In una gara serrata e...

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: sei ori nella seconda giornata

Dopo una prima giornata intensa e ricca di medaglie, a Taranto è tutto pronto per il day2 dei Giochi del Mediterraneo 2026. Vediamo com'è andata per gli azzurri nel nostro consueto recap.50 dorso Dopo il doppio record dei campionati ottenuto stamattina in batteria, le...

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: Pilato, Mancini, Cesarano d’oro nella prima giornata

Si è aperta con 13 medaglie la parentesi del nuoto ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Saranno quattro giorni intensi per gli azzurri, vediamo i dettagli della prima giornata nel nostro consueto recap.50 farfalla La favorita Anna Ntountounaki vince in 26.11, e...

Parigi 2026 | Europei di Nuoto, intervista a David Popovici

Durante gli Europei di Parigi, abbiamo intervistato David Popovici, il campione dei 100 e 200 stile libero.Sei sorpreso dal risultato di Sara Curtis nei 50 dorso? Non sono poi così sorpreso, perché so già quanto sia forte. Ma non voglio che questo tolga nulla al suo...

Fatti di nuoto Weekly: volete ancora record?

In questi giorni di calma apparente fra Europei e Giochi del Mediterraneo, che per il nuoto si terranno dal 22 al 25 agosto presso lo Stadio del Nuoto Torre d'Ayala di Taranto, Fatti di nuoto weekly ci propone qualche curiosità da leggere sotto l'ombrellone.Volete un...

Mentre il concetto delle fasi sensibili è ampiamente riconosciuto da molte federazioni, le implicazioni dell’allenamento non sono universalmente accettate a causa della mancanza di ricerca formale (Ford 2011). La mancanza di ricerca non devalida il concetto; significa semplicemente che c’è bisogno di maggiori evidenze.

Tuttavia, un concetto con una base teorica è certamente più mirato piuttosto che proporre a tutti gli stessi allenamenti basati rigorosamente sul tempo e poi indovinare perché alcuni migliorano sensibilmente mentre altri rimangono indietro. Allo stesso modo, è indiscutibile che una bambina di 13 anni durante la crescita è in una fase molto diversa della vita rispetto a un ragazzo di pari età. Alcune ragazze non possono raggiungere la loro PHV troppo lontano, e alcuni ragazzi possono raggiungerlo prima, ma in media si prevede il verificarsi di certi cambiamenti in età ben determinate.

Il corollario per sfruttare i guadagni aerobici attorno alla PHV è che la base aerobica prepara i nuotatori per la formazione anaerobica negli anni a seguire, dopo che il nuotatore è cresciuto in statura. I ragazzi aumenteranno la massa muscolare tramite rilascio di testosterone. Tuttavia, le ragazze producono estrogeni durante questi anni, il che significa un guadagno soprattutto nella massa grassa. Gli anni dopo la PHV possono anche avere un impatto dal punto di vista mentale. Le ragazze possono sperimentare rapidi progressi durante la loro crescita, ma lottano con i loro “nuovi” corpi.

Non importa quanto ci provano duramente, perché riuscire a mantenere magro il loro corpo può essere molto difficile, per non parlare della parte emozionale. Può essere frustrante per gli atleti, gli allenatori e i genitori quando il miglioramento è stentato durante questa fase, ma è importante riconoscere che questa è la natura, e avere così un po’ di pazienza. Inoltre, se l’atleta non raggiunge un certo peso quando previsto, ciò può indicare un sovrallenamento o una dieta troppo povera, ed entrambi gli aspetti richiedono interventi specifici.

La gestione di un team di personalità adolescenti è molto più un’arte che una scienza, ma aiuta a comprendere le tendenze generali della personalità. I ragazzi sono generalmente più focalizzati sugli obiettivi tangibili e sulla competizione. Una situazione simile a quella dello stabilire un ordine nella natura selvaggia. Le ragazze sono focalizzate sull’apprendere nuove abilità e sull’aspetto sociale della condivisione delle attività con gli amici.

Se i ragazzi vogliono progredire e confrontare i tempi, non è produttivo resistere a questa tendenza. Tuttavia, poiché solo una persona può vincere ogni gara (tranne le staffette), ai ragazzi andrebbe ricordato di confrontarsi con le proprie performance piuttosto che pensare troppo alla loro posizione in classifica. Allo stesso modo, le ragazze che praticano sport agonistico solo per l’aspetto sociale non devono essere confuse e disinteressate. È semplicemente normale per quell’età.

Conclusione

L’adolescenza è sicuramente un momento di profondi cambiamenti fisici ed emotivi. La comprensione delle tendenze uniche di entrambi i sessi può contribuire ad ottimizzare gli stimoli di allenamento durante questi periodi di crescita. Sono necessari ulteriori studi per convalidare le implicazioni dei sistemi energetici, ma non vi è dubbio che questi subiscono delle variazioni notevoli in base al sesso e al cambiamento del corpo durante gli anni dell’adolescenza.