Se la settimana scorsa è stata la volta di Stati Uniti, Australia e Giappone, in questo week-end i motori si scaldano in Europa.

Il 51° Challenge International de Genève ha visto protagonisti diversi big del nuoto del vecchio continente ma non solo. Sopratutto era l’occasione per vedere in acqua per la prima volta in questo 2018 Federica Pellegrini e un buon numero di azzurri impegnati a blocchi di partenza.

La Divina esce senza vittorie da questa tre giorni svizzera, ma il cammino verso l’Europeo di Glasgow è ancora molto lungo. La sua strada alla ricerca della velocità prosegue, anche se nei 100 si deve accontentare del terzo posto in 55’’17, sicuramente lontana dalla forma migliore, che pare invece già sfoggiare Charlotte Bonnet, prima in 53’’72. La francese vince anche i 50 con 25’’ basso (qui Aglaia Pezzato tocca quinta in 26’’29) e i 200 in 1’57’’70.

Tornando alla Pellegrini la rivediamo nel dorso, che sembra aver ripreso con interesse in questa stagione. Bel duello nei 100 con Carlotta Zofkova, che dopo aver girato alle spalle di Federica ai 50, cambia marcia e la beffa per un centesimo. 1’01’’32 per la Zofkova con tanto di record della manifestazione, alla quale aggiunge anche la vittoria dei 50. Come annunciato rivediamo la Pellegrini in acqua anche nei 200 misti, chiusi al terzo posto in 2’18’’22 alle spalle di Carlotta Toni (2’18’’03) e di Maria Ugolkova che nuota il nuovo record della manifestazione in 2’15’’27.

Chi sa solo vincere è invece Simona Quadarella: tris di successi per la romana a partire dai 400 stile vinti in 4’13’’28, 800 con record della manifestazione di 8’33’’42 e 1500 in 16’13’’82. Tutto regolare!

Chi vuole dire anche la sua in campo femminile è Elena Di Liddo, che va a migliorare il suo primato della manifestazione nei 100 farfalla vincendo in 58’’97.

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Ma passiamo ai ragazzi!

In evidenza sicuramente Simone Sabbioni (foto profilo FB). L’azzurro, dopo le belle prove in corta cerca conferme anche in vasca lunga: le trova nei 100 dorso, chiusi al secondo posto in 54’’31, dietro al velocissimo Ryouke Irie che con 53’’69 firma il nuovo record della manifestazione.

Il giapponese replica anche nei 200, conquistati con il crono di 1’57’’40, strappando il vecchio primato addirittura ad Emanuele Merisi, datato 1996! Dietro di lui un leone indomabile come Arkady Vyatchanin con 2’00’’77 mentre Sabbioni tocca quarto.

La rana parla poi italiano!

Luca Pizzini vince i 50 in 28’’49 e i 100 in 1’01’’63 – record della manifestazione  mentre i 200 sono affare di Edoardo Giorgetti, primo in 2’15’’18. Bene anche tra i giovani Alessandro Fusco, secondo sia nei 100 che nei 200 alle spalle di un velocissimo Denis Petrashov che nuota anche più veloce dei rivali più grandi (1’01’’45 e 2’12’’62).

Se nella rana ci affidiamo all’esperienza di due “vecchi” ranisti, nella farfalla ecco la new generation!

Federico Burdisso non ha problemi a rappresentarla, anzi: è terzo assoluto nei 50 in 24’’68, per poi toccare secondo nella finale giovani dei 100 in 53’’84 e primo nei 200 con 2’00’’06.

Protagonista assoluto è però László Cseh, che si prepara all’Euro Meet (qui la START LIST) vincendo 50-100-200 farfalla e 400 misti.

Un occhio anche allo stile libero: mancano specialisti dal grande nome, con Nándor Németh che si impone nei 100 e nei 200, distanza dove ritroviamo l’ex azzurro Andrea Mitchell D’Arrigo (1’50’’31), bravo poi ad imporsi senza squilli nei 400 con 3’54’’ basso.

Da Ginevra è tutto! Ci si vede in Lussemburgo.

(Foto copertina: F. Cetti | Corsia4 – Foto Ginevra: N. Dell’Andrea)