17 ANNI DOPO CANCELLATO ROSOLINO: È DI GABRIELE DETTI LA COPERTINA DELLA PRIMA GIORNATA AGLI ASSOLUTI DI NUOTO DI RICCIONE

“Si riparte con l’obiettivo olimpico di Tokyo 2020”. Queste le parole del DT Cesare Butini alla vigilia di questi campionati italiani di nuoto. Che la tensione per questo importante appuntamento fosse palpabile lo si è capito sin dalle prime battute. Dopo tutto, come qualcuno li ha definiti, questi campionati sono dei veri e propri TRIALS; dentro o fuori. Ci si gioca tutto in vista dei mondiali di fine luglio a Budapest.

Infatti la prima giornata di Riccione 2017 è iniziata col botto stamattina durante le batterie di qualificazione alle finali. Gabriele Detti e, soprattutto, Nicolò Martinenghi, sono subito sembrati in grande spolvero. Mentre il livornese dell’Esercito, ha stampato la seconda prestazione mondiale con 3’45”92 – secondo solo a lui stesso di pochi decimi dal risultato cronometrico ottenuto al 7° Trofeo Città di Milano dello scorso mese – il giovane classe ’99 del Nuoto Club Brebbia, registra con 26”97, il nuovo record italiano nonché primato del mondo Juniores, che gli vale tra l’altro la seconda posizione del ranking mondiale stagionale.

Con questi presupposti, alle 16.30 nello stadio del nuoto di Riccione, hanno avuto inizio le finali, con i 100 dorso uomini. Nella finale B, ha avuto la meglio Lorenzo Mora con 55”67, davanti a Mirco Di Tora (55”75) e Damiano Lestingi (55”85). Molto combattuta la finale A, dove Simone Sabbioni nonostante alla vigilia fosse dato in condizioni fisiche precarie, riesce ad aggiudicarsi il titolo italiano con un discreto 54”14, tempo lontano dal suo primato italiano di 53”34, ma non distante dal tempo limite per la qualificazione ai mondiali di Budapest fissato a 53”69. “Oggi volevo mettere la mano davanti a tutti” – dichiara a fine gara l’idolo del pubblico di casa. Sul secondo gradino del podio Matteo Milli con 54”24, terzo Matteo Restivo in 54”35.

Nella seconda finale del pomeriggio, i 100 dorso donne, la Finale B ha visto la vittoria della giovane Alessia Bianchi. L’atleta piacentina della Canottieri Vittorino, ferma il cronometro a 1’01”94 che gli vale la qualificazione ai campionati europei juniores che si terranno in Israele questa estate. Dietro di lei la detentrice del record italiano (1’00”22) Elena Gemo con 1’01”99, terza la classe 2002 Costanza Cocconcelli che con 1’02”21 timbra il pass per euro junior 2017.

Prima grande sorpresa della giornata nella finale A, dove la giovane del 2000 Tania Quaglieri con 1’00”96, stabilisce il record italiano cadette e regola all’ultimo tocco le ben più quotate Carlotta Zofkova (1’01”03) e la “divina” Federica Pellegrini (1’01”13, passaggio in 29”80). Anche qui, come nei 100 dorso uomini, nessuna donna riesce a staccare il pass mondiale, fissato dalla federazione a 1’00”19.

Grande attesa per i 50 rana uomini, dove Nicolò Martinenghi, fresco detentore del record italiano stabilito in mattinata, primo uomo italiano sotto i 27 secondi, si peggiora leggermente nel pomeriggio ma vince in 27”09, centrando comunque il pass per Budapest (27”29). Secondo dietro il fenomeno di Varese, un ritrovato Fabio Scozzoli, che con 27”33 manca purtroppo il pass mondiale per soli 4 centesimi. Terzo Mattia Pesce con 27”52 che relega alla medaglia di legno l’ex detentore del record italiano Andrea Toniato (27”72). Nella finale B vince Flavio Bizzarri con 28”37. Secondo Lorenzo Antonelli (28”42), terzo Gianluca Maiorana (28”52).

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400 stile libero donne che si concludono con la mancata rimonta di Simona Quadarella (4’08”16 primato personale) negli ultimi metri ai danni di una ritrovata Alice Mizzau, che vince con un buon 4’07”92, (ultimo 50 in affanno 31”59), tempo che purtroppo non gli vale il pass per i prossimi mondiali (4’06”19). Terza Martina Caramignoli con 4’11”41. La finale B ad appannaggio di Giorgia Romei che con 4’12”15 timbra il pass per i campionati europei junior.

Esaltanti i 400 stile libero uomini dove un superbo Gabriele Detti cancella il record italiano di Massimiliano Rosolino che il “cagnaccio” stabilì alle olimpiadi di Sydney 2000 con 3’43”40.

3’43”36 il nuovo primato del livornese che ovviamente stacca il pass per Budapest (3’46”79). Impressionante la sua condotta di gara (1’51”07 – 1’52”29) che lascia il secondo classificato, Filippo Megli (3’50”28) a quasi 7 secondi, nonostante Gabriele dichiari a fine gara di non aver trovato la progressione sperata nell’ultimo 100.

“Credo di avere nelle braccia 3’41” – dichiara sorridente Detti.

Terzo Domenico Acerenza con 3’50”40. Finale B vinta Johannes Calloni con 3’55”00.

Nei 200 farfalla donne Stefania Pirozzi vince con 2’08”64, tempo che purtroppo non la vede qualificata per i mondiali, per il tempo limite fissato dalla federazione di 2’07”89. Vedremo se nel suo caso, come in altri, gli organi federali faranno un piccolo strappo alla regola, essendo comunque un tempo abbastanza vicino al tempo limite tabellare. Seconda dietro l’atleta delle Fiamme Oro, Aurora Petronio con 2’08”86, terza Ilaria Cusinato con 2’10”87. Vince la finale B Francesca Annis con 2’14”52.

Ultima gara individuale prima delle staffette, i 100 stile libero uomini.

Nella gara regina olimpica la spunta il primatista italiano Luca Dotto che con 48”66 (passaggio 23”12), regola di pochissimi centesimi un’altra sorpresa di questa prima giornata, Ivano Vendrame. Ottimo il 48”68 per il classe ’97 del Centro Sportivo Esercito. Terzo Alessandro Miressi con 48”71 che butta giù dal podio Filippo Magnini, quarto con 48”85 e un opaco Marco Orsi, quinto con 49”17 (23”35 ai 50 metri).

Purtroppo nessuno ha staccato il pass per la gara individuale perché il limite era fissato a 48”49, ma i primi 4 classificati, Dotto, Vendrame, Miressi e Magnini, qualificano la staffetta 4×100 per aver nuotato il limite di staffetta di 48”93. Buono il crono di Giovanni Izzo che vince la finale B con 49”39.

La giornata si conclude con la vittoria del CS Esercito nella staffetta donne 4×100 stile libero con 3’41”23 (Pezzato 55”69, Letrari 55”73, Biondani 55”15, Ferraioli 54”66), davanti alla CC Aniene con 3’42”62 e CS Carabinieri con 3’43”80 (53”73 in ultima frazione per Silvia Di Pietro).

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