Nell’ultimo week end di aprile è tempo di gare a Lignano Sabbiadoro, più precisamente del quadrangolare giovanile che dal 2014 riempe la piscina olimpionica Getur della città friulana.

Italia ai ranghi di partenza con un parterre nato tra Criteria e Assoluti che punta a riportare il trofeo in casa, dopo le vittorie delle prime due edizioni. Come si fa a vincere?

Molto semplice: in acqua per ogni squadra 12 ragazzi nati tra il 2000 e il 2003 (non più di sei del 2000) e 12 ragazze nate tra il 2001 e 2004 (non più di sei del 2001). Ogni atleta potrà gareggiare a massimo sei eventi ma non meno di tre e ogni gara sarà rappresentata da due atleti per squadra, con un punteggio che va a scalare dai 20 punti presi dal primo ai 3 dell’ottavo, mentre le staffette partono dai 40 punti della vincente fino ai 20 della quarta.

Al via oltre all’Italia, la formazione russo-ucraina dell’Energy Standard, l’Ungheria e una selezione di atleti serbi e sloveni chiamata Balcan Tide!

I PROTAGONISTI

La meglio gioventù italiana se la deve vedere con avversari di tutto rispetto. In palio, oltre al trofeo c’è anche la possibilità di strappare il tempo limite per le Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires.

L’uomo figurina di questa due giorni friulana è senza dubbio Kliment Kolesnikov che arriva a Lignano dopo aver realizzato il nuovo WRJ nei 100 dorso ai campionati russi di Mosca pochi giorni prima.

La stella dell’Energy Standard alza il piede dall’acceleratore quanto gli basta per vincere le sue prove senza difficoltà: comincia con i 100 stile vinti in 49″52, dove Federico Burdisso è secondo in 50″38, per poi passare ai 200 stile dove nuota in 1’49″80, davanti a Marco De Tullio con 1’51″42. Non si dimentica del dorso, grazie alla vittoria dei 50 in 25″05, nello scontro diretto con Thomas Ceccon che si ferma a 25″79, poco più di tre decimi dal suo personale. Infine Kolesnikov nuota e vince i 200 misti in 2’00″69, tallonato dal connazionale Maxim Stupin in 2’00″76 con Ceccon terzo in 2’03″ e mezzo.

Come lui solo la connazionale Anastasiya Shkurdai, che vince quattro prove rispettivamente nei 50 dorso (29″27) davanti a Costanza Cocconcelli, 100 dorso (1’02″15) con Giulia D’Innocenzo terza, 50 farfalla (26″88) davanti a Helena Biasibetti al personale di 27″39 e nei 100 farfalla (59″97) nuovamente davanti alla Biasibetti ancora al personale in 1’00″29.

44 MEDAGLIE

Sono quelle conquistate dalla squadra azzurra, condite con ben 13 ori: in campo femminile il gradino più alto del podio lo prende in apertura Giulia D’Innocenzo, oro nei 200 dorso in 2’13″53 a soli tre decimi dal personale e con la terza miglior prestazione della manifestazione dietro alle russe Nevmovenko (200 stile) e Avdeeva (100 dorso).

Tre su tre per Giulia Salin: la giovane mezzofondista azzurra si impone prima nei 1500 vinti in 16’47″40, poi negli 800 in 8’44″34 e infine nei 400 stile vinti in 4’13″15 a due decimi dal personale.

Per le ragazze arrivano ancora gli ori di Letizia Memo nei 200 rana vinti in 2’30″01 e Costanza Cocconcelli nei 50 stile nuotati in 26″04.

Bene anche i maschi: doppietta per Thomas Ceccon che apre con i 100 dorso vinti in 55’’00, in una prova in cui Michele Lamberti è terzo in 56″15 e poi con la vittoria nei 50 stile con il tempo di 22″97.

Velocissimo anche Alessandro Fusco: l’atleta alessandrino stampa il suo personale dei 200 rana vinti in 2’13″81 che è anche la seconda miglior prestazione della manifestazione dietro solo al 50 dorso di Kolesnikov, per poi imporsi anche nei 100 con il tempo di 1’02″52.

Oro anche per Federico Burdisso che risulta il migliore nei 200 farfalla vinti in 1’58″45.

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Le Staffette

Le ultime due medaglie d’oro arrivano dalle staffette maschili che vincono la 4×200 in 7’36″03 con Pietro Paolo Sarpe, Marco De Tullio, Giulio Iaccarino e Michele Sassi e la 4×100 stile in 3’19″50 con Federico Burdisso (50″01 a 4 centesimi dal personale), Michele Lamberti, Devid Zorzetto e Thomas Ceccon. Argento per la 4×100 mista con il personale di Lamberti nella frazione a dorso di 55″47.

Tris di argenti dietro all’Energy Standard per le ragazze, con Virginia Emma Menicucci che in apertura della 4×100 stile avvicina il suo personale nuotando in 56″53.

Vittoria ITALIA

Risultati questi che regalano all’Italia il successo di questa quinta edizione dell’Energy Standard Cup, dopo le vittorie del 2014 e 2015, grazie ai 1001 punti conquistati contro i 985 della formazione russo-ucraina.