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EuroJunior 2016: terza giornata, i magnifici sette

EuroJunior 2016: terza giornata, i magnifici sette

Come un padre ieri ho cazziato tutti: tribune, spettatori, atleti, avversari. Mi hanno pure detto che le tribune sono piene! Ma io che ne so, vedo lo streaming e inquadra i posti vuoti!

La redazione mi ha minacciato di mandarmi in pensione baby, e io stavo accettando ma poi hanno ritirato la proposta. Qualcosa però deve essere successo oggi perché al suono della marcia funebre di Dario Argento ben sette nostri alfieri più una staffetta femminile hanno marciato verso il podio. La musica dice nove finali e otto medaglie con qualche rammarico!

Bravo Bracco, che fiuta la finale e si piglia il settimo posto, il massimo possibile. Iulia (in Ungheria se disea insci) Verona voleva imitare l’inglesina di ieri nei 200 farfalla: partenza alla garibaldina, morte sopraffina diceva un vecchio adagio. Chiusura in 38″7 aiuto! Ma l’oro c’è in 2’26″53.

Neanche il tempo di pensarci (infatti Iulietta esulta un po’ dopo, non avrà capito) che partono i 100 stile. A Miressi bisogna spiegare che non ci sono altri segnali oltre al via, così magari 49″ basso ce lo fa. Intanto è oro due. Già pensavo a oro tre quando Glessi inghiotte il cancello lasciato libero dalla Cusinato ieri e si pianta nei 200 misti. L’imprendibile spagnolo è squalificato, oro a Litchfield, bronzo Lorenzo.

Tania dalle partenze sabbionesche ma dalle apnee un po’ troppo profonde si inventa una rimonta nei 50 che non basta per l’oro, ma per il primato italiano junior e cadette sì, 28″46. Altro oro buttato?

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La Schiazzano deve rifarsi dagli 800 che in realtà poi non erano così pessimi. Manina Schiazzano agita il suo braccino ogni virata stile anni 80, e piazza un bello sprint di carattere per il bronzo e il personale nei 1500. Bella Sveva, promossa pure tu come la tua più giovane compagna Giulia Salin, che chiude settima col record italiano ragazze (16’42”87) nuotato al mattino.

Mista donne, virata no della Quaglieri dopo un bel 50, Verona ok e poi di nuovo Cusinato e Ongaro. Cancelli e pietre digeriti quasi del tutto, 1’00″3 per Ilaria e 56″0 per Sara, ancora un giorno e siamo belle leggere. Per adesso è argento, visto che si può fare meglio?

Vai così che ci si diverte anche domani. Tranquilli, l’articolo non lo faccio io altrimenti dite che vi sgrido troppo: ma lo faccio perché vi voglio troppo bene!

(Foto credit: vaporidicloro)

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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