Mancano pochi giorni all’inizio delle gare in piscina, e Fatti di nuoto weekly torna con un’edizione scritta per ingannare l’attesa.

Chi non ha voglia, dopo tutto questo tempo, di vedere finalmente GARE con in palio TITOLI?

-72 A TOKYO

Mentre in Giappone c’è chi ancora non vorrebbe le Olimpiadi (a Rikako Ikee non piace questo elemento), a Budapest sono iniziati gli Europei con le gare di tuffi – per gli approfondimenti vi rimando a Tuffiblog di Nicola Marconi – i primi organizzati nella bolla. Il rischio contagi c’è, e ci sarà anche a Tokyo, ma gli esempi virtuosi sono ormai numerosi e con l’attenzione giusta vale la pena provare.

Sull’eterno adagio dei “campionati minori” mi sono già espresso, con dei numeri che in parte smentiscono la favola degli Europei pre-olimpici, che varrebbero meno delle altre gare perché organizzati nell’anno dei Giochi.

Anche dando per assunta questa tesi, è lampante come, in un anno come questo, la rassegna continentale diventi un appuntamento più che mai atteso, al quale parteciperanno pressoché tutti i big del nuoto, desiderosi di tornare a gareggiare ad alti livelli dopo così tanto tempo. La forma di molti potrà non essere al top, ma le indicazioni non mancheranno. A guadagnarci sarà lo spettacolo.

Cose per le quali ho più hype? Rana veloce, mezzofondo e staffette, 4×100 stile in particolare.

Le vostre?

CHINA

Tra tutti i risultati dei Campionati cinesi, alcuni dei quali già commentati settimana scorsa, vale la pena di soffermarsi un attimo su Zhang Yufei.

La giovane cinese non è più una candidata – forse la favorita – per la vittoria dei 100 farfalla, ma è il nome destinato a scaldare i cuori dei tifosi in patria, provando a sostituire quello di Sun Yang.

Per lei si attende un’Olimpiade da 5/7 gare, se saranno tutte da protagonista lo vedremo.

Fatti di nuoto Weekly: nel frattempo…

Per chi avesse pensato che, nel post Assoluti 2026, Fatti di nuoto Weekly avesse mollato la presa, ecco una notizia: negativo. Ci siamo solo presi una pausa di riflessione, ma il nuoto no. Eccoci quindi con le cose migliori di questo periodo, ragionate un pò a modo...

Nuoto, un accessorio fondamentale: gli occhialini, hai trovato i tuoi?

Ho iniziato a frequentare la piscina nel 1985, a tre anni, e devo dire che non è stato amore a prima vista. Oltre alla confusione, al freddo e alla fatica, la cosa che più mi ricordo, dei miei primissimi anni come nuotatore, è il bruciore degli occhi.Ricordi ... Mi...

Fatti di nuoto Weekly: 10 Nomi da Riccione 2026

Non solo i soliti… dai che lo sapete!Jacopo BarbottiIl netto miglioramento dell’atleta dell’Aniene, classe 2006, è una delle note migliori dell’intera edizione degli Assoluti. Qualcosa si era intravisto già agli Assoluti invernali, in vasca corta, ma il salto di...

Riccione… End of Beginning

Da qualche giorno, sono assolutamente in fissa con questa canzone...Intanto ammetto il colpevole ritardo del mio interesse, sia rispetto alla sua reale pubblicazione, quattro anni fa, ma anche rispetto al suo ritorno in circolazione virale sui social, dovuto al fatto...

Grandi ritorni e sorprese ai Campionati Britannici 2026

Mentre in Italia andavano in scena gl Italiani Assoluti, in Gran Bretagna, direttamente dall’Acquatics Centre di Londra si son visti i Campionati Britannici validi per le qualificazioni agli Europei di Parigi. Positive le risposte dai sudditi della casa reale, con...

Swim Stats, tutti i numeri degli Assoluti 2026

Che edizione è stata, quella degli Assoluti 2026 appena conclusa a Riccione? Sulla strada della qualificazione per gli Europei di Parigi, e per le altre manifestazioni estive del 2026, la cinque giorni di Riccione doveva dare le indicazioni necessarie al DT Butini per...

MORE THAN AN ATHLETE

Swimming World ha pubblicato un pezzo di opinione nel quale si contesta la scelta degli atleti di protestare sui podi sportivi, in particolare su quello Olimpico. Qualche tempo fa, il CIO ha emesso una nota nella quale vieta agli atleti di inscenare qualsiasi tipo di protesta durante i Giochi, a prevenzione di quanto successo due anni fa durante i mondiali di Gwangju.

L’autore dell’articolo è d’accordo con i Comitato Olimpico, sostiene che sia sbagliato il luogo della protesta e che gli spettatori seguano le gare per intrattenersi e “staccare la testa”, non per ritrovarsi ancora coinvolti in un discorso politico.

Adam Peaty, che si era schierato dalla parte opposta (cioè a favore delle proteste), è il destinatario di questa lettera, e non ha tardato a rispondere.

Su Twitter, il nuotatore britannico ha precisato di non essere l’unico atleta con motivi per protestare, ricordando che alle Olimpiadi partecipano donne e uomini dai più disparati Paesi del mondo, ognuno con il suo trascorso e con la sua problematica. Pur convenendo che ci sono tempi e luoghi più indicati per far sentire la propria voce, Peaty dice che lo sport è uno dei veicoli più potenti per divulgare un’idea, e che di certo non starà in silenzio se ci saranno persone che si dopano a gareggiare contro di lui.

Ancora una volta, l’atleta non è solo atleta, ma sempre più persona attiva, portatore di messaggi, movimentatore di opinioni. Spesso, bisogna ammetterlo, più lungimirante e focalizzato di molti politici.

ISL

Regular Season a Napoli a settembre? WHAAAAAATTTTTT?!?!?! Non sto nella pelle.

 

See you later!

Iscriviti alla newsletter