Terza tappa del TYR Pro Swim Series direttamente da Mesa, USA.

Anno tranquillo per i big americani che si godono da lontano Giochi del Commonwealth e in estate gli Europei di Glasgow e i Giochi Asiatici.

Insomma un 2018 di passaggio per Ledecky & Co. che si possono permettere una stagione piuttosto tranquilla.

Spulciando i miglior crono mondiali dell’anno in testa alle rispettive classifiche troviamo solo Ryan Murphy nei 200 dorso e Chase Kalisz (foto USA Swimming FB) nei 400 misti, non proprio il massimo per la squadra che ha dominato il medagliere nell’ultima Olimpiade e nell’ultimo Mondiale.

Anche nella ventosa Mesa il trend rimane questo, nonostante l’appunto forte vento che ha condizionato i quattro giorni di gare! Ma veniamo dunque ai risultati di maggior spicco della Pro Swim Series!

Stile libero che brilla in campo maschile grazie alla coppia della velocità con Nathan Adrian primo nei 100 (VIDEO 100 stile uomini) in 48″84 e Michael Andrew oro nei 50 in 22″25.

Nel mezzofondo non ci sono tempi di spessore, anche se incuriosisce la doppia vittoria nei 200 e 400 dell’egiziano Marwan El Kamash. Bene Zane Grothe negli 800, di poco sotto gli 8 minuti, mentre nei 1500 è sopra i 15’.

In campo femminile monologo di Leah Smith, che senza clamori vince i 200 stile (con un modesto 1’59″12, i 400 in 4’07″25 e gli 800 mentre l’oro mondiale della 4×100 stile Mallory Comerford si impone in 50 e 100 in 24″94 e 54″30 (VIDEO 100 stile donne).

Segnaliamo inoltre il ritorno alle competizioni di Allison Schmitt che dopo Rio 2016 non aveva più gareggiato, nei 200 stile chiude seconda in 1’59″47, “ho iniziato a nuotare solo per tenermi in forma, e sono passata a nove allenamenti a settimana, ed eccoci qui“, ha detto la Schmitt. “Ho obbiettivi per il 2020 ma proseguiamo giorno per giorno…” insomma ben tornata!

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A dorso Murphy si conferma vincendo i 100 di due centesimi sotto i 54″ e i 200 in 1’56″ e mezzo regolando prima Matt Grevers (foto C. Petersen/Getty Images Swimming USA FB) e poi Jacob Pebley. Ancor più dominante Olivia Smoliga, che si impone in tutte e tre le distanze rimanendo lontana però dai migliori crono mondiali dell’anno nonostante il record americano nei 50 in 27″43 (VIDEO 100 dorso donne).

Nella rana altro successo “estero” grazie all’israeliano Itay Goldfaden, argento nel 2014 agli Eurojunior sui 100 rana, che qui si impone nei 50 con un buon 27″59. Nomi grossi invece si smezzano i 100 e 200: prima Andrew oro in 1’00″16 e poi Josh Prenot prima nella distanza doppia in 2’11″30. Senza Lilly King (ma non solo) lo scettro della rana se lo prende Molly Hannis vincendo in 30″ e rotti i 50 e in 1’06″65 i 100. (VIDEO 100 rana donne).

A farfalla Andrew e Tim Phillips si scambiano il gradino più alto del podio: il classe 1999 vince i 50 in 23″46 pochi decimi meglio del rivale, che si riscatto imponendosi nei 100 (VIDEO 100 farfalla uomini), dove entrambi nuotato di poco sotto i 53″. Il nome pesante arriva nei 200, dove troviamo Chase Kalisz: 1’56″69 non è da buttare per uno che nuota a farfalla solo per costruire i misti.

Livello più basso tra le donne, che impallidiscono al confronto con i tempi delle nostre agli Assoluti (ma qui abbiamo in vasca le seconde/terze linee!). Comunque protagonista Kelsi Dahlia prima nei 50 e nei 100 (58″09) e argento nei 200 dietro alla Flickinger con 2’09″77.

Infine i misti: Kalisz protagonista, oro nei 200 in 1’57″68 e nei 400 in 4’14″08 mentre tra le donne Melanie Margalis si impone nei 200 mentre la vietnamita Vien Nguyen vince i 400 in 4’44’’68.

Un mese di riposo e poi quarta tappa in diretta da Indianapolis! See you soon!

(Foto copertina: USA Swimming | Facebook)