KATINKA HOSSZÚ: “Allora. Quando esco da questa piscina gliene dico quattro a quelli che attribuiscono i meriti dei miei successi a mio marito.  Sappiate che da piccola sulla spiaggia vincevo tutte le gare di ciclotappo e di biglie. E all’epoca non ero ancora sposata, per cui era solo merito mio. Poi mi sono data al nuoto. Qua dentro ci sono io e non lui. Chi è che fa chilometri e chilometri in acqua e tira su pes…Oh! Dove vuole andare quella lì? Cosa ha scritto nella cuffia nera? Baker? Fa la fornaia? Non posso perdere con una fornaia. Uhm. Mancheranno quindici metri all’arrivo. Ti vedo in difficoltà, piccola.
Ciao, eh.
Arrivata! Ho vinto. Brava forn…ehm, congratulazioni per la tua medaglia di ARGENTO e salutami la tua cara amica Missy. Pensi di essere di nuovo a dare battaglia alla prossima Olimpiade, almeno tu?
Andiamo sul podio.  Siamo in quattro. C’è anche la FU, cinese. Devo stare attenta a questa giovane canadese per il futuro. Fammi ricordare il suo cognome: MASSE. Emily, dove sei? Non vedo cuffie gialle attorno a me.
Che bello! Ho vinto i cento dorso. Chissà se qualcuno scriverà che è stato mio marito ad attivare l’interruttore delle lacrime”.

SUN YANG:”Adesso, subito dopo il tuffo, guardate tutti Chad Le Clos! Partirà come Speedy Gonzales. Che vi avevo detto? Ai cento metri lo avrò già ripreso, non vi preoccupate. Uhm. No. Stavolta dovrò mettere una marcia un po’ più alta. Vedi? Eccomi. Ti ho preso anche stavolta. Come dite? A me è stato l’antidoping a prendermi? Che screanzati, che siete! Se sono qui è perché lo merito e infatti…no, aspettate! Non avranno nascosto uno con una cuffia gialla da qualche parte e lo ritrovo davanti a me? Sembra di no. Ho vinto! Sono ancora qua, come canta un cantautore italiano che ho ascoltato una volta quando sono andato da quelle parti. I 200 stile libero sono roba mia! 1’44″65. Bella roba, eh? Scusate, ora che ci penso: avete notizie di un certo Agnel? E di un certo Biedermann? Dove sono? Mah. Non pensiamoci.
Andiamo sul podio, piuttosto. Bravo Chad: ti meriti l’ “oro degli altri”.
Come? Non hai capito? Niente. Dicevo che ti meriti l’argento. Complimenti anche a te, Connor Dwyer, per l’argento degli altri”.

Parigi 2026 | Europei di Nuoto, intervista a Matteo Giunta

Direttamente dagli Europei di Parigi 2026, abbiamo intervistato Matteo Giunta, coach di Nicolò Martinenghi.Innanzitutto, ti chiedo un commento sulla gara di ieri, l’oro di Nicolò Martinenghi. Io vivo per queste emozioni, e faccio il lavoro più bello del mondo, a mio...

Parigi 2026 | Europei di Nuoto, intervista a Nicolò Martinenghi

Direttamente da Casa Arena a Parigi, abbiamo intervistato Nicolò Martinenghi, fresco vincitore dei 100 rana ai Campionati Europei 2026.Sei sempre molto attento alle sensazioni: c’è stato un momento ieri o in questi giorni nel quale hai capito che avresti vinto? Nella...

Parigi 2026 | Europei di Nuoto, intervista a Thomas Ceccon

Direttamente da Parigi, abbiamo intervistato Thomas Ceccon, in vista delle prossime giornate di finali agli Europei 2026.Quanto è impegnativo, a livello di allenamento quotidiano, preparare distanze e specialità così diverse come quelle del tuo programma gare? È molto...

Parigi 2026 | Europei di Nuoto, D3-batterie: Curtis, Razzetti e altri cinque italiani passano il turno

Dopo il pieno di medaglie di ieri, ogni giorno agli Europei è una ripartenza da non sbagliare. Vediamo com'è andata questa terza mattinata parigina.Lo sa bene Sara Curtis, che ha azzerato le emozioni del bronzo nei 100 stile per tuffarsi nella gara per lei più attesa,...

Parigi 2026 | Europei di Nuoto, D2-finali: Italia protagonista con gli ori di Martinenghi e Quadarella

A Parigi tutto è pronto per una giornata cruciale, per l'Italia, per dare direzione positiva all'Europeo 2026 e al medagliere. Come sono andati gli azzurri? Scopriamolo nel nostro consueto recap!200 dorso F Katie Shanahan ammutolisce lo stadio che tifava per Mahieu, e...

Parigi 2026 | Europei di Nuoto, alti e bassi nella seconda giornata di batterie

Se c'è una cosa che emerge dalla seconda mattina di batterie degli Europei di Parigi 2026 e che il livello è davvero alto. Vediamo com'è andata nel nostro consueto recap.Partiamo dai 200 dorso maschi: in 13 sotto 1.57 (Ceccon 1.56.99), in 6 sotto 1.56, e poi Nathan...

Parigi 2026 | Europei di Nuoto, intervista a Sara Curtis

Direttamente da Parigi, abbiamo intervistato Sara Curtis, una delle atlete più attese di questi Campionati Europei 2026.C’è qualcosa che tecnicamente hai acquisito in particolare nell’esperienza americana? Come si è arricchito il tuo bagaglio tecnico? Negli States c’è...

Parigi 2026 | Europei di Nuoto, D1-finali: Razzetti argento nei 400. D’Ambrosio da record

Il tempo dei giochi è finito, ora si fa sul serio: il primo pomeriggio di finali e semifinali a Parigi 2026 è alle porte, e l'Italia cerca conferme e nuove sensazioni a questi Campionati Europei. Vediamo com'è andata nel nostro recap!50 farfalla M semi Kornev vola...

Parigi 2026 | Europei di Nuoto, intervista a Sarah Sjöström e Hubert Kos

Direttamente dagli Europei di Parigi, nel contesto di Casa Arena, abbiamo intervistato due dei protagonisti di questa rassegna continentale, Hubert Kos e Sarah Sjöström. Hubert Kos Ho un programma molto impegnativo, ma penso che farò tutte le gare che ho predisposto....

Parigi 2026 | Europei di Nuoto, D1-batterie: Razzetti, Quadarella e le 4×200 in finale

​ Partire col piede giusto, in una grande competizione come un Campionato Europeo, è sempre fondamentale 💪 Come sono andati gli azzurri nella prima mattinata di batterie a Parigi 2026? ⚡️Alcuni molto bene, su tutti Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo, che con lo...

RYAN MURPHY:”Io dico solo una cosa. Vorrei sapere chi è che è andato a dire in giro che gli  australiani una squadra così forte non l’avevano mai avuta. Lo vedete che scoppole che stanno prendendo? A parte le turbomissili Campbell, si intende. Bah. Affari loro, comunque. Noi americani siamo rimasti zitti zitti per un paio d’anni e adesso vi facciamo vedere qual è la nazionale più forte. IU-ES-EI! Anche il mio amico Plummer e un cinesino, Xu Jiavu, sono con me sul podio dei cento dorso. Solo non si vede il Mitch Larkin. Mi dicono che sia arrivato quarto. Che peccato!

By the way. Avete notizie di quel francese, quello ammirato dalle donne. Come si chiamava?

Ah, già. Camille Lacourt? Ah. Quinto? Eh, che volete farci.

Non siete miiiiica gli americani”!

FEDERICA PELLEGRINI:”Sono in finale! Pensavate che avrei visto Katie e Sarah solo all’arrivo? Invece sono sempre state di fianco a me.
Vi dirò di più: volevo arrivare proprio terza, per averle tutte e due dallo stesso lato in finale e poterle vedere. Anche perché vi ricordate di quando non vidi arrivare la Potec ad Atene, no? O vi ricordate del mio arrivo a Kazan, quando non vedevo la Ledecky nell’ultima vasca? In finale non ci sarà la Franklin? Be’. Un po’ mi dispiace. Peccato non ci sia Alice, ma si vede che oggi come oggi è questo quel che vale, come ha detto lei.
Piuttosto. Chi era che diceva che ero finita già nel 2006? O che lo ripeteva a ogni occasione? O che mi sminuiva anche quando vincevo? O che dava i meriti dei miei successi ai gommoni anche dopo che avevo vinto ori e fatto record in tessuto? Chi è che diceva che sarei stata fuori dalla finale qua a Rio? Be’. Faccio solo per dirvelo e senza portarvi alcun rancore, ma sono la prima nuotatrice nella storia dei Giochi Olimpici a essere entrata in finale in quattro edizioni consecutive in una gara a stile libero.
Volete che dica qualcosa su come penso che vada la finale? Non dico niente per scaramanzia, ma se mi avete seguito durante tutti questi anni, sapete cosa posso fare”.

LILY KING:”Dobbiamo vincere noi! O io o la mia amica Katie Meili! Non la russa. Se le passo vicino gliele dico quattro. Anche Ruta lo ha fatto: brava, anche se dovrebbe mettersi a dieta, secondo me. Non diteglielo, eh, però quelle coscione la rendono sgraziata.
Eccoci. Dai, dai, Lily, nuota come sai, non pensare, nuota.
Sono seconda. Viro. Ecco la russa. Non deve superarci. Katie non ce la fa. Ci penso io. Che fatica!  Mancano pochi metri. Resisti, Lily! Yeaaaaah! Ho vinto! Ehi. Katie! Anche te sul podio! Di Ruta si sono perse le tracce?
Tu! Yuliya! Vedo che prendi la medagli d’argento! Cosa alzi quel dito a fare? Lo faccio anch’io, allora! Sono io la numero uno stavolta, non tu! Tu sei stata beccata a barare! Sei una drogata! Io non sono una tua fan! Sì, sì, girati dall’altra parte. Senti come ti fischiano? Vai pure a piangere davanti alle televisioni! L’oro è mio.”