​Senza parole! Ci lasciano così i cinque giorni Aussie dei Campionati Nazionali Australiani!

Come spesso accade, i Trials dei canguri sono uno spettacolo puro e anche in questa occasione le emozioni non sono mancate. Basta pensare infatti ai due record del mondo crollati, equamente distribuiti tra uomini e donne, o alle tante prestazioni in top five stagionale.

Insomma, come al solito, i Trials australiani, in programma a Oaklands Park dal 18 al 22 maggio, sono stati sinonimo di qualità.

Giù il cappello!

​Record del mondo!

Non uno ma ben due! Dato non certo comune quello di vedere crollare due primati mondiali, e che crono!

Il primo lo timbra Zac Stubblety-Cook, che dopo il titolo olimpico strappa il WR nei 200 rana ad Anton Chupkov, diventando il primo uomo di sempre sotto al 2’06’’ vincendo in 2’05’’95! Tempone per il ventitreenne di Brisbane che ovviamente porta a casa anche il pass mondiale strappandolo anche nella gara più veloce dei 100 vinta in 59’’60.

Il secondo WR a cadere arriva in coda ai Trials per mano di Ariarne Titmus. L’oro olimpico di 200 e 400 chiude il cerchio prendendosi un primato mondiale anche in vasca lunga (detiene infatti quello dei 400 stile in vasca corta). Dopo aver sfiorato nuovamente quello dei 200 stile, vinti in 1’53’’31, il colpaccio le riesce nei 400: gestione perfetta, sempre sotto la linea del mondiale per uno straordianario 3’56’’40, sei centesimi meglio dei WR di Katie Ledecky di Rio 2016! Ovviamente cade anche il primato nazionale e del Commonwealth che già le appartenevano in 3’56’’69.

Una nuova stella?

Il panorama femminile internazionale si sta facendo veramente interessante, soprattutto a livello giovanile. Forti e già competitive, è questo quello uscito dai Trials delle maggiori nazioni. Su tutte abbiamo avuto modo di vedere ovviamente il talento della canadese Summer McInthosh e quello della statunitense Claire Curzan, e anche l’Australia risponde con la sua giovane stella tutto fare.

Classe 2004, Mollie O’Callaghan è la protagonista al femminile, per lo meno per la poliedricità delle gare per le quali ha timbrato il pass modiale. Punto forte i 100 stile, vinti in 52’’49, ottavo crono mondiale all-time, quarto di sempre in Australia e primo in questa stagione. E se il 100 è di livello, occhio anche alla sua prova nei 200, oscurata solo dalla Titmus; 1’54’’94 è il quinto crono stagionale mondiale, a un soffio dalle migliori.

Due pass nelle prove dello stile seguite a ruota da quello nel dorso: nei 100 chiude in 59’’12 e nei 200 in 2’08’’48, crono che in molti Stati equivarrebbero alla vittoria ma non in Australia dove Kylee McKeown domina la scena senza nemmeno essere troppo in forma (vince in 58’’49 e 2’05’’31, oltre a primeggiare anche nei 200 misti in 2’09’’15 e nei 400 in 4’31’’74, così per dire).

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La favola a (quasi) lieto fine

Una storia bella quella di Cody Simpson. Nome noto più per le sue qualità artistiche come attore e cantante che per quelle da atleta.

Ma il suo sogno di rappresentare l’Australia ai Mondiali di Budapest, dopo aver ripreso a nuotare seriamente all’età di ventitré anni, Cody lo assapora per qualche ora. Già perché nuota il tempo limite FINA dei 100 farfalla in 51’’96 (51’’79 al mattino) piazzandosi alle spalle di Matthew Temple con 51’’50 e Kyle Chalmers in 51’’67. Quest’ultimo aveva però annunciato che non sarebbe andato ai Mondiali causa una scarsa forma dovuta ad un infortunio, motivo per il quale ai Trials lo abbiam visto solo nelle due prove della farfalla.

Ma per buona pace di Simpson, il buon Chalmers è fedele al detto che solo gli stupidi non cambiano mai idea e così… Chalmers decide di confermare la sua presenza mondiale, togliendo ogni speranza di Simpson di poter prendere il suo posto: nulla è perduto però. La star australiana avrà la sua occasione ai Giochi del Commonwealth!

​Gente da top ten!

Non ci sono solo record mondiali! Anche per esempio un primato nazionale (oltre ovviamente a quelli di Stubblety-Cook e Titmus). Ancora i 50 dorso, rivoluzionati dopo i tempi pazzeschi dei Trials USA. Isaac Cooper nuota il nuovo limite nazionale con 24’’44 un decimo meglio di Ben Treffers del 2014, quinto stagionale mondiale.

E in top five quest’anno ne troviamo altri. La coppia di mezzofondisti Elija Winnington e Mack Horton, rispettivamente 3° e 4° crono mondiale stagionale nei 400 stile con 3’43’’10 e 3’44’’06. Tra i migliori cinque anche Joshua Edwards-Smith nei 200 dorso, quarto mondiale con 1’56’’71 di otto centesimi meglio di Larkin.

Non entra in top five ma timbra un primato nazionale anche Chealsea Hodges, nuotando in 30’’15 i 50 rana, cancellando il 30’’16 di Sarah Katsoulis del 2016!

Il Roster per i Mondiali

Grayson Bell
Jack Cartwright
Kyle Chalmers
Abbey Connor
Issac Cooper
Elizabeth Dekkers
Joshua Edwards-Smith
Jenna Forrester
Bowen Gough
Abbey Harkin
Meg Harris
Mack Horton
Zac Incerti
Shayna Jack
Moesha Johnson
Mitch Larkin
Se-Bom Lee
Kyle Lee
Kaylee McKeown
Kiah Melverton
Leah Neale
Thomas Nowakowski
Mollie O’Callaghan
Lani Pallister
Ella Ramsay
Samuel Short
Brendon Smith
Jenna Strauch
Zac Stubbelty-Cook
Matthew Temple
Brianna Throssell
Madison Wilson
Matthew Wilson
Elijah Winnington
William Yang

Foto: Swimming Australia