La regina può stare tranquilla perché a quanto pare Daniel Craig vestirà ancora i panni di James Bond per qualche pellicola.

Se le amanti dell’affascinante agente segreto hanno passato mesi di angoscia e dubbi, di sicuro le stesse paure e sensazioni le farà passare da qui a metà luglio lo 007 delle piscine britanniche, ovvero mister Adam Peaty.

Lui e i suoi colleghi fanno tremare la vasca di Sheffield e puntano dritti alla conquista dell’Ungheria.

Adam Peaty è uno che non dà problemi, e su di lui potrà contare il suo M, alias Bill Furniss head coach della Nazionale britannica. Il neo Commendatore dell’Impero Britannico ci tiene a precisare di essere il più forte in assoluto nella rana mondiale, tanto da stampare un bel 57″91 in apertura di campionati che gli vale il miglior crono mondiale annuale e la qualifica immediata a Budapest (QUI i criteri di selezione e i tempi limite).

Una prova mostruosa come il suo nuovo tatuaggio, che fa sembrare nulla la gara di Ross Murdoch, secondo in 60″ netti e dentro al pelo al crono utile per essere preso in considerazione in vista dei Mondiali.

Ma Adam non si ferma qua, stampando il secondo crono all-time – il primo è ovviamente già suo – nei 50 rana il giorno dopo, con un brillantissimo 26″48. Merito di una partenza e una subacquea che adesso sembra migliorata??? Può essere (guarda il VIDEO della gara).

Non solo Peaty però; vero, lui è il trascinatore ma i britannici si difendono bene lo stesso. Ricordate Mark Foster come miglior velocista britannico di sempre? Scordatevelo, perché la Regina ha trovato due nuove frecce al suo arco.

Duncan Scott: 100 stile in 47″90, il miglior quest’anno, davanti a McEvoy, Morozov, Adrian e ai cinesi. Nuovo record britannico, migliorato anche il 48″00 di Rio.

Ben Proud: orfano di Rudd il nuovo acquisto dell’Energy Standard mica sta a guardare. 21″32 nei 50 stile – VIDEO della gara – anche qui miglior al mondo nel 2017 e primato nazionale cancellando il suo 21″54. Ma Proud si migliora anche a farfalla, con un fantastico under 23 sempre nei 50 in 22″80, anche questo migliore stagionale e record britannico (precedente suo 22″94).

Il mezzo fondo sorride grazie alla ripresa di James Guy. Dopo la mezza delusione olimpica e le fatica di World Cup, il buon James si riprende nuotando 1’45″55 nei 200 stile, portandosi appresso Scott a 1’45″80 e altri due ragazzi (Jarvis e Grainger) sull’ 1’47” per una 4×200 da medaglia.

Guy che prova in parte a coprire le lacune della farfalla, riuscendoci nei 100 vinti in 51″52, mentre il dorso è ancora di Cris Walker-Hebborn che però è lontano dai tempi migliori e da quelli richiesti per i Mondiali, anche se alla fine vedremo andrà lo stesso.

Chi sta benone è Max Lichtfield. Il giovane mistista giocava in casa e questo gli è bastato per stampare un nuovo primato nazionale e avvicinarsi ai migliori al mondo: 4’10″63 è record britannico, cancellato il 4’11″04 di Daniel Wallace e anche quarto crono al mondo quest’anno, dove in circa sei decimi troviamo Verrasztó, Seto, Hagino e il giovane inglese.

E le ragazze??? Hanno perso tante punte, e nella velocità in particolare si sente la mancanza di Francesca Halsall. Chi prenderà il suo posto? Ci vuol provare la classe 2001 Freya Anderson che con una gara in rimonta vince il titolo della gara regina in 54″35.

Veloci le ragazze della rana, soprattutto Jocelyn Ulyett, classe 1995, che vince i 200 con il nuovo record britannico di 2’22″08, di poco meglio del 2’22″33 di Molly Renshaw, qui seconda appena sopra il 2’23”. Dietro alla Efimova c’è una bella concorrenza. Un altro record nella rana lo stampa Imogen Clark nei 50 rana, vinti in 30″21 circa quattro decimi meglio del precedente.

Male Jaz Carlin, che come Walker-Hebborn sarà comunque ai Mondiali. Dopo qualche giorno di attesa ecco infatti la lista dei 28 che voleranno a Budapest per difendere i colori della Gran Bretagna (QUI la pagina ufficiale).

 

QUALIFICATI
Tempo limite 1: Peaty, Lichtfield, Scott, Proud, Ulyett.
Tempo limite 2 (individuale e staffette)Walker-Hebborn, Guy, Calum Jarvis, Grainger, Murdoch, Daniel Jervis, Milne, Wilby, Miley, Renshaw, Atkinson, Davies, Vasey, Thomas, Wilmott, Hibbot, O’Connor.
Scelta del GB Head Coach: Carlin, Wood, Rudin, Szaranek, Greenbank, Dawson.

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Questa terza parte di Trials mondiali è un po’ più comoda ed economica. Dalla Gran Bretagna ci spostiamo in Ungheria, alla corte dell’Iron Lady Katinka Hosszú. I magiari sentono la pressione dei Mondiali casalinghi? Scopriamolo.

Qui non ci sono agenti segreti in missione, sono tutti amici di Katinka. Per forza, perché come al solito gareggia in tutte le prove, ma prende anche qualche bastonata che di sicuro renderà alla prima occasione.

Vince per la cronaca 50 e 100 dorso senza clamori, così come 200 misti (2’09″38 che per lei è tranquillo), 400 misti (4’35″91 che per lei è lento!) 100 e 200 stile. Stop!

Nei 200 dorso è terza, così come nei 1500. Si fa vedere anche nelle prove a rana, è 4ª nei 50 stile e si piazza anche a farfalla pur crollando nei 200 chiusi all’ottavo posto.

Clamorosi i 400 stile: la Hosszú si arrende alla sorprendente Ajna Késely (2001) che stampa 4’06″64 mettendo in fila lei e la Kapás. La regina del mezzofondo agli europei di Londra si riprende vincendo gli 800 stile in 8’24″76 e i 1500 in 16’04″19 oltre all’apparizione nei 400 misti.

Le donne sono tutte qua, tolta la scheggia impazzita della Szilágyi che vince i 100 farfalla e la bella e fatale Jakabos che domina i 200 farfalla e si piazza sempre dietro Katinka nei misti.

Sorpresona al maschile: László Cseh cede lo scettro nei 100 farfalla Kristóf Milák che vince in 51″98, davanti al plurimedagliato magiaro che chiude appena sopra al 52″. L’argento olimpico ad ex aequo di Rio vince poi 50 farfalla e 200 misti ma come per gli altri big la forma non sembra quella migliore.

Dániel Gyurta nuota sotto al 2’10” nei 200 rana e appena sopra al minuto nei 100. Il nuovo che avanza è Tamás Kenderesi che conferma la sorpresa dell’estate vincendo i 200 farfalla in 1’54″89 dietro solo in questo 2017 alla coppia nipponica SakaiSeto. Vittoria e primato nazionale poi per Nandor Nemeth, grazie al 48″64 con cui cancella il 48″76 di Kozma.

Il tuffatore mancato Bohus domina 50 e 100 dorso mentre Bernek tocca davanti senza temponi nei 200 e 400 stile.

QUALIFICATI (QUI elenco ufficiale)
Donne: Molnár (50 stile, 50 farfalla), Hosszú (100-200-400-800 stile, 50-100-200 dorso, 50 rana, 200 farfalla, 200-400 misti), Kapás (200-400-800-1500 stile), Jakabos (100 stile, 200-400 misti), Késely (1500 stile), Sára Joó (100 dorso), Burián (200 dorso), Sztankovics (100 rana), Sebestyén (200 rana), Szilágyi (100-200 farfalla).
Uomini: Cseh (50-100-200 farfalla, 200 misti), Bernek (200-400 stile, 200 dorso), Dániel Gyurta (50-100-200 rana) Verrasztó (200-400 misti), Gergely Gyurta (400 misti, 800 stile), Takács e Lobanovszkij (50 stile), Bohus (100 stile, 50 dorso), Kozma (100-200 stile), Balog (100 dorso), Telegdy (200 dorso), Financsek  (50 rana).

Ma basta pioggia e freddo. L’estate è vicina e un assaggio me lo vado a fare in Spagna. Ok, bisogna tornare indietro di qualche giorno ma non ce ne vorranno i nostri cugini spagnoli.

Cosa manca al nuoto spagnolo?

Gli iberici sono stati protagonisti negli ultimi anni in tutti gli sport, dal calcio al tennis, al ciclismo e ai motori, ma in vasca faticano e non poco.

Non aiutano i criteri di selezione che impongono due tempi limite: uno al mattino nelle eliminatorie e uno poi in finale. Bella idea per tirare in tutte e due le sezioni, dato che per molti concorrenza non esiste.

Un caso? Mireia Belmonte García.

L’oro olimpico dei 200 farfalla fa quel che vuole, dominando tutte le prove in cui mette piede. Non è la Hosszú, non si spreme in ogni prova ma intanto trova vittoria e qualifica nei 400 stile con un bel 4’06″77, 800 stile appena sopra l’8’29” e 1500 in 16’08″73. Non manca ovviamente nei suoi 200 farfalla con 2’08″17, nei 200 e 400 misti.

E il resto? Poca roba: Jessica Vall nuota 1’06″44 nei 100 rana, nuovo record spagnolo migliorando il suo 1’06″81 ed è questa la vera novità dei campionati. Nuota il tempo limite anche Jimena Perez Blanco nei 1500, sfruttando la scia della Belmonte. Gli uomini arrancano, qualcuno sarà a Budapest ma per far presenza.

QUALIFICATI (QUI elenco ufficiale)
Donne: Belmonte Garcia (200 farfalla, 200-400 misti, 400-800-1500 stile), Perez Blanco (1500 stile), Vall (100 rana), Zamorano Sanz (200 dorso)
UominiGonzáles de Oliveira (200 dorso), Pons Ramon (400 misti), Durán Navia (400 stile), Arroyo Pérez (1500 stile)

Il nostro giro del mondo finisce qua… ma il nuoto non si ferma di certo. In Brasile cercano una lenta ripresa e il Maria Lenk sta facendo da selezione per la rinascita carioca, mentre le squadre di Nuova Zelanda (LISTA qualificati), Svizzera (LISTA qualificati), Olanda (LISTA qualificati) e Austria (LISTA qualificati) sono già pronte per volare a Budapest.

 

Vado a prepararmi un Martini agitato, non mescolato e mi metto comodo ad aspettare i Mondiali!

 

A presto!!!