Avete presente i mitici e arzilli nuotatori master over-anta?

Tutti noi ci chiediamo dove trovano l’energia e la forza per sopportare gli stessi (più o meno) allenamenti che subiscono gli atleti più giovani.

Soprattutto a livello articolare, sembra quasi che in acqua il nuotatore “maturo” riscopra una seconda giovinezza: come è possibile?

Prima di tutto occorre considerare che in acqua pesiamo dal 50% al 90% in meno: non c’è forza di gravità e quindi non c’è impatto sull’apparato osteo-articolare. Inoltre il movimento si distribuisce in modo omogeneo in tutto il corpo, senza gravare su nessuna zona in particolare: anzi, vengono sollecitati tutti i fasci muscolari con le relative articolazioni che quindi vengono “allenate” in modo costante ed equilibrato.

Va sottolineato che è importante effettuare, prima di ogni allenamento, un buon riscaldamento a secco con esercizi specifici, in base anche agli stili preferiti che si vogliono maggiormente allenare: tutti i nuotatori andranno a riscaldare e lavorare sulla mobilità delle spalle, i ranisti avranno un occhio di riguardo per le ginocchia, i delfinisti per la zona lombare ecc…

La fase di riscaldamento è fondamentale per dare mobilità alle articolazioni e prepararle al lavoro in acqua, per ogni età e per qualsiasi tipo di allenamento, anche prima di una gara. È importante chiedere sempre un consiglio a un fisioterapista in modo da essere sicuri di effettuare esercizi corretti ed adeguati alla situazione.

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Per proteggere la cartilagine delle articolazioni è basilare inoltre una dieta corretta, utile per rigenerare e rinforzare in modo naturale queste parti del corpo.

Tale dieta non può mancare di:

  • Lisina (12mg/Kg di peso corporeo): si trova in legumi, soia, carni rosse, uova baccalà, frutta secca e formaggi.
  • Vitamina C (massimo un grammo al giorno): produce collagene in modo naturale, si trova in frutta, pomodori, peperoni, cipolle e lattuga.
  • Vitamina D: migliora la mobilità articolare, si trova in cereali integrali, salmone, latte e derivati.
  • Collagene: dove trovarlo? Nei fogli di gelatina alimentare! Senza aggiungere zuccheri, bastano 10 grammi al giorno per rigenerare soprattutto le articolazioni di fianchi e ginocchia.
  • Acidi grassi Omega 3: vanno a sostituire i grassi saturi dannosi per le articolazioni, si trovano nel pesce azzurro, spinaci, cicoria, olio di semi di lino, semi di chia, cavoli, semi di canapa.
  • Spezie e piante antiinfiammatorie: salice e artiglio del diavolo hanno un’attività antiinfiammatoria, zenzero e curcuma migliorano mobilità e flessibilità.
Nuoto, dieta e consigli degli esperti: basta poco per mantenere le nostre articolazioni sane e forti e raggiungere senza problemi la categoria M95!!!

Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4