Che siano chiari, scuri, miopi, astigmatici ecc… i nostri occhi sono delicati e preziosi.

Spesso lo stare in acqua tante ore può renderli più sensibili e soggetti ad antipatiche irritazioni o infezioni. 

Nello specifico vediamo quali sono i rischi più frequenti, come evitarli e curarli. 

Innanzitutto la prima accortezza è lavare sempre, dopo ogni allenamento, gli occhialini: questo consentirà non solo di preservarli dall’usura del continuo utilizzo, ma eliminerà eventuali tracce di cloro. Sarà quindi come indossare occhialini sempre “nuovi” ad ogni allenamento.

Un’altro consiglio fondamentale riguarda i nuotatori che indossano lenti a contatto: scegliete sempre lenti giornaliere, sono molto più morbide e a fine giornata vanno buttate. In questo modo tutto ciò che si deposita su di esse viene automaticamente eliminato, compresi i residui dell’allenamento in vasca! 

Una tirata di orecchie va fatta inoltre alle nostre atlete che, per pigrizia o per poco tempo, non si struccano prima di entrare in acqua: capita anche a me a volte, ma fidatevi che il trucco che si scioglie e che entra negli occhi irrita la mucosa della congiuntiva e la superficie corneale. Quindi conviene perdere due minuti e struccarsi per bene! Consiglio sempre inoltre trucchi anallergici e senza nichel perché irritano meno.

Spendiamo una parola per i nostri amici dorsisti che d’estate si ritrovano all’aperto: usate sempre occhialini scuri e specchiati! Il sole è una fonte potente di radiazioni luminose che causano stress ossidativo ai tessuti, retina compresa. Se danneggiata difficilmente recupera la funzionalità e i raggi solari, se l’esposizione diretta si protrae, possono causare anche la morte di cellule retiniche.

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Ma se nonostante tutte queste accortezze i nostri occhi si arrossano? Cosa fare se li sentiamo bruciare? Molto spesso è semplicemente il cloro che “secca” e asciuga la lacrimazione naturale dell’occhio: possiamo utilizzare dei colliri idratanti (le cosiddette lacrime artificiali) che fanno sia da film protettivo che da veri e propri umettanti. Si trovano in commercio a base di acido ialuronico, camomilla ed eufrasia: consiglio le confezioni monodose perchè non contengono conservanti. Si possono usare non solo dopo l’allenamento, ma anche prima, in modo da schermare la superficie corneale dall’attacco del cloro.

Un’altra comune patologia degli occhi dei nuotatori è la congiuntivite: un’infiammazione della congiuntiva causata da virus o (più spesso) batteri che si trovano nell’ambiente piscina, dall’acqua alle superfici che tocchiamo. In questo caso avvertiamo forte arrossamento, bruciore, dolore, sensazione di corpo estraneo (come sabbia), secrezione più o meno purulenta soprattutto quando ci si sveglia la mattina. In questo caso sono necessari colliri a base di antibiotico o, qualora l’infiammazione sia particolarmente consistente, di antibiotico associato a cortisone. In questi casi conviene sempre rivolgersi a medico o farmacista: la congiuntivite è contagiosa, bisogna evitare di nuotare finché non passa, quindi prima si cura, meglio è.

Un ultimo consiglio riguarda l’alimentazione: i nostri occhi hanno un disperato bisogno di vitamine e omega 3 per la loro salute. Quindi abbondiamo di frutta, verdura e pesce: in questo modo si aumenta la quota di sostanze antiossidanti, difendendo sia la macula (che è la zona più sensibile posta al centro della retina) che la congiuntiva. Naturalmente è fondamentale idratarsi in abbondanza per contrastare ulteriormente l’effetto “secco” del cloro. 

Si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima: questo vale anche per noi nuotatori quindi mi raccomando, trattiamoli bene! 

Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4