Ed infine è successo. Quello che ogni atleta non vorrebbe mai, ciò che ogni squadra Master teme di più: la “fine di un’epoca”, lo sfaldarsi di un gruppo.

Questa stagione per me è iniziata così. Dopo dieci meravigliosi anni non sono più tesserata con la stessa squadra, non nuoterò più nella stessa piscina. Quella piscina che, ovviamente, chiamavo “casa”.

Non importa come e perché, non sono qui a raccontare le cause che hanno prodotto questo cambiamento. Vorrei invece trasmettervi la valanga di emozioni che si sono avvicendate in questi mesi nel mio cuore e nella mia testa… insomma, dieci anni sono tanti!

La prima paura e la più grande è quella di non riuscire a trovare un posto, un altro luogo che spero, col tempo, di arrivare a considerare familiare allo stesso modo. Il fabbisogno di “spazio acqua” era la priorità assoluta, mi sentivo come un pesce appena pescato che anela disperatamente di tornare a nuotare.

Contemporaneamente ecco il terrore di assistere, mio malgrado, alla fine della squadra: quella è stata la fase più triste e malinconica. Ricordo ancora la cena di fine stagione a luglio, quell’amarezza di fondo che ci leggevamo negli occhi a vicenda. E all’ultimo allenamento, la commozione degli allenatori e il nostro cuore di atleti, pesante come un macigno. Fisiologicamente il gruppo si è suddiviso, un po’ per motivi di orari, un po’ per comodità, un po’ per motivi economici.

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Ora una nuova stagione sta iniziando: nuova piscina, nuovo nome, nuovi orari. Per fortuna una fetta di noi è rimasta compatta e abbiamo il nostro allenatore sempre accanto. Qualche certezza ad accompagnare tanti dubbi: resteremo in contatto con tutti gli altri? Ci vedremo ancora alle gare? Come sarà vivere le trasferte senza l’altra parte di noi?

Un nuovo anno tutto da vivere, con tante aspettative che fanno capolino giorno dopo giorno.

Una grande forza mi arriva da tutti i ricordi indelebili e così saldi nel mio cuore da esserne quasi incisi: grazie, a ognuno di voi, tanto so che leggerete questo articolo.

Grazie a tutti gli atleti che si sono avvicendati in questi anni: chi è al mio fianco dal primo anno, chi ha fatto apparizioni più o meno fugaci. Molti di voi ho l’orgoglio di poter chiamare amici e lo resterete per sempre.

Grazie a tutti gli allenatori che mi hanno resa l’atleta che sono, chi con energia, chi con dolcezza, chi con le risate, chi con la fiducia… Ognuno di voi nuota insieme a me, in ogni gara che faccio, ogni bracciata, ogni gambata, ogni tuffo, ogni virata. Sarete sempre al mio fianco.

E voi che state leggendo questo articolo vivete al massimo ogni emozione che questo sport vi regala, che il mondo master vi trasmette: fatela vostra, tenetela stretta e vi ritroverete nel cuore un’enorme energia positiva che niente e nessuno potrà mai cancellare.

 

(foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4.it)