Se Marco Agosti mi fa notare che Ceccon e Burdisso in virtù dei loro record ragazzi stabiliti in stagione nei 100 stile e dorso – Ceccon – e 100 delfino – Burdisso – sono automaticamente convocati, ad oggi risultano 11 i convocati Assoluti e 18 gli Junior.

Inoltre mi ricorda che Restivo, visto che ieri se ne parlava in termini lusinghieri come studente, ha il tempo per l’Universiade.

Io me ne sto tranquillo qui in poltrona e ho deciso di sparare mia moglie a Riccione. Difatti è lei la specializzata in trasferte (è già stata a Berlino agli Europei).

Intanto ieri ascoltavo Poli che la salutava e la Quaglieri alle spalle che urlava “Grazie, grazie”… Ma grazie di cosa che mia moglie stava parlando con Poli? Mah…

Di sicuro andrà alla caccia di Orsi e Ciccarese, i suoi idoli atleti, e del cane di Christopher, Briciola. Non dico nulla sugli altri suoi idoli: chiedete a lei se la incontrate.

Gli interpreti della vasca di riscaldamento, come dice Luca Sacchi, sono avvisati.

Parlando di donne, che il primo giorno erano rimaste all’asciutto, oggi hanno inteso la musica pure loro.

La prima a capirlo è stata Simona Quadarella, col suo solito negative split: 4’12″7 – 4’12″3, totale 8’25″08, terza all-time. E allora Silvia DiPi, al secolo Di Pietro, che si mangia le mani nei 50 farfalla, nei 100 stile si invola con un passaggio da 26″0 ai piedi (ragazzi, vuol dire 25″ secchi alla mano) e resiste fino alla T dell’arrivo. Poi la Pellegrini fa valere la sua altezza e si allunga. Se la DiPi fosse 1.80 allora era oro e under 54″, ma è tempo-limite per entrambe.

Staffa qualificata, grazie a Ferraioli e Pezzato sul 55″3, le quali però non hanno il posto sicuro: blindato come dice il duo, mio maestro, Mecarozzi e Sacchi da me affettuosamente chiamati Mecasacchi come i Megaborg di Daitarn III.

Megaborg Martinenghi invece continua la sua progressione. Solo quattro centesimi per il primato assoluto, ma è RIC RIJ RMJ REJ. Oramai la striscia di Microplus è alta sei centimetri!

Così come non è rimasto a guardare il Turro nei 400 misti, ultimo pass di giornata.

Ma andiamo con ordine.

Nei 50 farfalla la Dipi esce dall’acqua con un muso che sembra quello dei giorni peggiori. Non capisco, non so, ma, però… la sciagura è che si vede bene come perda in partenza, dove di solito già dà un metro a tutte. Invece qui ci mette 35 metri a passare, poi saluta e va. Ma 26″03 non basta. Tornerà in acqua più tardi e diventerà raggiante dopo lo stile.

Finché c’è stile c’è speranza, cara Dipi!

Basta invece eccome a Karen Asprissi un bel 27″27 per fare il tempo Eurojunior dominando la B. Brava lei e bravo Gianni il feroce.

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Nei 100 farfalla alla mattina erano 4 sotto i 53″, poi 8 sotto i 54″. Pomeriggio si migliorano quasi tutti, caso raro in Italia.

Codia vince la sindrome del secondo e anche il titolo assoluto, con il pass. Ma se un altro delfinista fa il tempo limite di staffetta si porta per fare la batteria? Perché Rivolta il pass per la staffetta lo fa. E pure Carini, con annesso record Cadetti.

Ma Giacomino ha i suoi 200… e chi lo dava per morto ai Criteria, mal si ricordava che i tempi si fanno agli Assoluti (Vendrame docet). Menzione per Razzetti al tempo-limite junior dei 100 farfalla in finale A, anche lui si migliora al pomeriggio per la gioia del suo estimatore Sorrentino, del papaRazzo e anche di noi tutti: 53″45, sesto.

Federico Burdisso al mattino fa il record italiano: due in due settimane. Non c’è due senza tre, e invece al pomeriggio non lo rifà per un centesimo. Mi ricordo che nel 2000 con 55″ si vincevano gli Assoluti, adesso è record Ragazzi 54″53.

Mi ricorda Rinaldo che a volte ritornano: stavolta è la Gabbrielleschi, negli 800, al bronzo. Grazie Andrea per la segnalazione, ma dalla poltrona si vede tutto. Anche la solita chiusura Quadarella, 29″9. Però! Romei migliore Junior, senza infamia né lode va a Netanya anche negli 800. E lì la aspetto.

Si vede anche che per i 200 rana donne la gara all’arrembaggio serve relativamente. Verona, altra swimyourbestina, a 2’25″81, suo personale e terzo all-time in Italia. Il pass è poco più giù, come nei 200 farfalla. Ma il mondo gira a 2’22”, 2’23”. E soprattutto non chiude in 38″ se fai 33″, 36″ e 37″.

Come dico alla mia collega, serve ancora un po’ di pasta. Ma la nuotata non dispiace. Al tempo limite negli Junior Pirovano, 2’30″18. Ma la sua rana non è da lunga, la preferisco nei misti che secondo me con lo stile mezzofondo è la sua gara. Ma facciamo tutto finché siamo piccoli, diamine. Tattica gara fotocopia per tutte le finaliste: 34″, 37″, 38″, 39″. Bah.

400 misti: Turrini e solo Turrini. Quando entra la rana, e qui entra, allora le cose vanno. TL ok. Il resto d’Italia guarda. In finale B Matteazzi junior è il miglior Junior, mentre Matteazzi Senior è bronzo. Mamma Matteazzi prepara la torta per i figlioli (o le lasagne… o entrambi).

Da ultimo sempre stile e rana.

Se passi 27″65 con Scozzoli che ti vira addosso, puoi avere paura. Ma se hai il baffetto da sparviero, no. E neanche una velocità di base da 26″97. Ma il tuffo ancora, è quello che più somiglia a Peaty: prende un metro da Fabio. Risolto quello, allora sì si va sotto i 59″ e si aspira a una medaglia iridata. Per adesso aspiriamo al record italiano, poi si vedrà.

Una finale che rinverdisce i fasti della generazione 1989, con tre atleti sotto 1’01”, tutti sotto 1’02”. Insomma, tutti provano ad andar forte. Negli Junior, Pinzuti bis. Poggio, è quarto, personale poco sopra 1’01”. Si è capito, tifo Poggio.

Velocità a stile, luci e ombre. Bene Fede e Dipi, come detto. La terza e la quarta sono le fide scudiere Ferraioli (che non è vecchia, solo diversamente giovane) e Pezzato che di nome fa Aglaia che è il nome di una delle tre Grazie.
Prima di facili ironie, ricordo che ai mondiali in staffetta servono quattro Grazie e possibilmente in stato di … grazia! Il 55″3 di oggi non lo è, ma i mondiali sono a luglio.

Per completezza, Masciopinto migliore delle Junior qualificata per l’Europeo di categoria. Sono già tre 2002, e poi non dite che nelle puntate sui Criteria non lo avevamo detto. Ci manca solo la Circi.

Capitolo desaparecidos… ma Glessi? In attesa domani di Cusi, la favorita dell’atleta mangiatrice di hamburger giganti di UB 71, che non svelerò.

E ora la lezione di aritmetica. Quanto fa 1’46″19, 1’46″64, 1’48″11 e 1’48″50?

7’09″44, esatto.

A voi il resto delle considerazioni, adesso è notte, quindi abbandono la poltrona per il letto. A domani!

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