Criteria 2018, capitolo 2. Tocca ai maschi provare a replicare alle ragazze.

Impresa difficile per la carica scatenata di teenagers che ha invaso Riccione, perché le loro colleghe fanciulle nella tre giorni romagnola hanno portato a casa ben 11 record della manifestazione e tante prove degne di citazione (leggi il REPORT della sezione femminile).

La sfida al record la vincono proprio quest’ultime, spuntandola per un solo primato di differenza, ma il livello generale maschile poteva contare di qualche atleta di più già rientrante nel giro azzurro.

Come avranno affrontato i Criteria in prospettiva Assoluti? Scopriamolo subito.

I protagonisti

Con quattro ori e due primati dei campionati, Alberto Razzetti si conferma atleta di punta di questi Criteria 2018. Il figlio del celebre fotografo “papà-Razzo” da qualche anno toglie le luci della ribalta al genitore, a suon di prestazioni di livello ormai assoluto.

Lo sono sopratutto quelle nei misti: il 200 lo nuota meglio a detta sua, vincendolo in 1’56″12, nuovo primato dei campionati categoria Cadetti, strappato a Raffaele Tavoletta, datato 2016 in 1’58″18, in una gara dove anche l’argento di Massimiliano Matteazzi è sotto il vecchio record (1’57″80). La replica sulla doppia distanza, dove nuota di gran lunga il miglior crono in generale dei Criteria oltre al record del campionati, fissandolo in 4’10″35, salutando il lontano primato di Niccolò Maschi del 2009.

L’atleta del Genova Nuoto è però anche uno specialista del delfino, grazie al quale porta a casa oro nei 100 in 52″38 (foto genova Nuoto FB), di un centesimo meglio di Alessandro Miressi, e 200 in 1’55″11.

Dai Cadetti passiamo alla categoria Junior, anno 2000. Un solo record dei campionati battuto, ma il merito è di un giovane piemontese in netta ascesa. Alessandro Fusco (foto FIN Piemonte e Valle D’Aosta FB) cancella Nicolò Martinenghi nei 200 rana, frantumando il suo 2’09″02 nuotato lo scorso anno grazie al 2’08″34 che per un centesimo non eguaglia il suo personale degli Assoluti in vasca corta. Per lui oro anche nei 100 con 59″42, più veloce di tutti, anche dei Cadetti.

La categoria più rappresentata è quella degli Junior 2001: apre la caduta dei record Federico Burdisso, con il nuovo primato nei 200 farfalla di 1’57″31, che cancella l’1’57″42 di Davide Carlier del 2011, oltre a essere il terzo crono assoluto di questi campionati.

Non poteva mancare Thomas Ceccon: ok, il veneto non è quello visto lo scorso anno, che stampava record ad ogni gara ma il logico salto di qualità lo porterà a dare il meglio, si spera, agli Assoluti. Qui comunque riscrive il record dei 200 misti in 1’55″91, sotto all’1’58″19 di Matteo Fraschi del 2009 e quello dei 100 stile, scippato a Miressi del 2015 che aveva nuotato in 48″68, contro il 48″60 nuotato in prima frazione della 4×100 stile con la sua Leosport. Per Ceccon successi anche nei 50 stile, 200 stile, 200 dorso, 200 rana e 100 farfalla.

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I Cadetti

Non solo Alberto Razzetti protagonista. I nati nel ‘98-’99 arrivano a questi Criteria con in testa l’Assoluto di aprile, o almeno per tanti di loro. Sicuramente tra questi c’è Alessandro Miressi, punto fermo della nuova velocità italiana. Il piemontese dimostra buona forma, soprattutto nella sua gara regina, dove cancella il suo vecchio primato nuotato lo scorso anno segnando 47″34 che è comunque la personale quinta prestazione mai nuotata.

Miressi è in luce anche nei 50, vinti in 21″71 e nei 200, dove con 1’44″91 ha la meglio per 8 centesimi di Stefano Di Cola. Lo aspettiamo tra qualche settimana.

Se parliamo di Cadetti non si può non citare Lorenzo Mora. Il diciannovenne modenese re della vasca corta ci mette tre giorni per piazzare la zampata sui campionati. Vince sì 50 e 100 dorso (23″98 – 51″74) ma il record lo piazza nei 200, dove stravince in 1’51″78, migliorando di più di due secondi il suo crono dello scorso anno e avvicinandosi al suo personale. Ora tocca replicare in lunga.

Gli altri record dei Campionati

La sorpresa è Michela Busa, che tra gli Junior 2001 beffa Burdisso nei 50 farfalla. L’atleta della Nuoto Club 2000 Faenza vince in 23″92 limando il vecchio primato dei campionati di Tommaso Romani datato 2009. Se torniamo invece ai Cadetti, onore ad Alessio Proietti Colonna, che nel testa a testa con Nicola Roberto conferma il suo titolo nei 400 stile migliorando per quattro centesimi il 3’44″37 nuotato lo scorso anno.

Figli d’arte

La dinastia Lamberti è in buone mani: se in campo femminile Noemi ha vinto i 200 stile Ragazze 2005, in campo maschile, sono ben due i Lamberti da oro. Michele vince 10i e 200 dorso Junior 2000 in 53″67 e 1’56″26 mentre Matteo si impone nei 1500 Cadetti in 15’05″75. Il nuoto è rimasto in famiglia!

Matricole

Se per le ragazze è stata “Dory” la matricola campione, in campo maschile la vittoria del sondaggio lanciato dalla pagina facebook della FIN è andata a Gabriele Giammarusti, perfettamente calato nel ruolo di cardinale, in ottima compagnia di Daniele Titta, secondo nelle vesti di sceicco (foto FIN).

L’edizione maschile di questi Criteria ha evidenziato il solco scavato da alcuni ragazzi gli anni precedenti, che già si sono confermati, o lo stanno facendo, a livello Assoluto: Martinenghi e Ceccon per esempio hanno reso impietoso a livello cronometrico il confronto con chi ha provato quest’anno ad avvicinarsi ai loro record.

Nessun primato caduto nelle tra fasce della categoria Ragazzi. Ma non è un male, il tempo per riscrivere record è tutto dalla loro!

(Foto: Fabio Cetti | Corsia4)

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