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EuroJunior 2016: giorno 5 buona fortuna giovane Olaszorszag!

EuroJunior 2016: giorno 5 buona fortuna giovane Olaszorszag!

Beh non è servito avere Boggie Kapas in tribuna, oggi tutti si sono dovuti inchinare alle forza azzurra!

Intanto io ho imparato, potenza di Wikipedia, che orszag significa nazione o territorio e Olasz significa italiana…

Lo speaker dopo cinque giorni invece ha imparato che l’inno italiano si chiama Fratelli d’Italia e che Ilaria si chiama Cusinato: oppure è entrata in acqua la sorella più forte della Cusitano?
E infatti eccola con un bel piglio subito nei 200 misti, prende la testa e non la molla più. Vai Cusi, così ti vogliamo! Il primato Cadette non c’è ma sicuro arriverà. A lei e Sara Franceschi, che lasciano la categoria, auguriamo tanta fortuna nel mondo dei grandi.

Come la auguriamo a Nicolò, che spara 1’00″30 e vince finalmente la sua gara degli Eurojunior con primato Junior e Cadetti annesso. Al suo collega Poggio piacciono le gare in salita, con un nome così… partenza e virata non sono il suo forte ma la rana la conosce e così con 1’01″13 mette una cordicella ai piedi di Martinenghi e lo segue fino al traguardo.

La partenza e la subacquea non piacciono neanche a Iulietta Verona, no no. Ma il ritorno sì, 35″7 e un bel 1’08″32. Tanta fortuna anche a lei, sistemiamole le apnee peró!

Mi dimentico della dorsista delle tigelle? Tania Quaglieri azzecca le due apnee e la sua progressione è inarrestabile. Arrampicatrice sul blocco!

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Le ragazze della 4x200 si dannano l’anima, la Ongaro ha digerito tutti i sassi e stacca 2’02″con l’ultima vasca in risalita, benissimo la Romei in 2’01” al via, 2’01” per la Pirovano lanciata e 2’01” per la Franceschi dopo i 200 misti. Sono quarte ma è il massimo raggiungibile.
Qui la mia Ajna svernicia tutti in 1’57″8 e porta l’Ungheria all’oro, per lei è poker.

Mi chiedo alle tristi velociste russe cosa gli hanno fatto di male… la Kameneva sembra che ogni gara la abbiano costretta a farla, compreso questo 50 farfalla in 26″22 a pochi centesimi dal WR di Peggy Oleksiak.

E poi tutti a tifare Olaszorszag nella mista. Il 59″7 di Martinenghi la dice tutta su come si è messa la staffetta dopo il 55″6 di Bietti, Glessi finalmente completa la sua digestione in 52″9, e Miressi finisce il compito con il fiocco.

Mai vista tanta abbondanza neanche alla vendemmia di Manduria in Puglia!

Nove ori, ventidue medaglie, e tanti saluti allo speaker che ci ha preso in simpatia.

Tante altre cose belle vorrei dire oggi, ma è ora di andare, e i giudici tutti sponsorizzati dalla verde Irlanda lasciano l’impianto.

Forza Olaszorszag, buona fortuna!

(Foto: A. Masini/ Deepbluemedia Free press) 

 

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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