Ore 19 e tutti fuori dai piedi. Divano, birra gelata, rutto libero, niente frittatona di cipolla che è presto, il duo meraviglia sul blocco, in sottofondo l’altro duo “MecaSacchi” che si sperticano in elogi. Giusti per altro.
Le tribune sempre semideserte dell’Aquatics Centre del Queen Elizabeth Olympic Park sono pressoché complete. Morosa Letizia con il resto delle famiglie presenti, è tutto pronto per l’impresa.

Tuta azzurra che fa meno pigiama della divisa in bianco per Greg, maglietta fuori da bagnino per Gabriele e si esce dalla camera di chiamata chiacchierando come ogni giorno. Prima che si chiuda la vena il labronico entra “in campo” saltellando, (guarda troppo calcio, l’Inter si sa fa malissimo) e si sale sul blocco. Poi il tuffo. Niente siuski.

La gara che i nostri fanno apparire di velocità prolungata è da copione. Dalla corsia 4 il segnale aeronautico di follow me viene esposto e Gabriele quasi da scudiero, conscio della strategia, a mio parere giochicchia con l’ucraino Romančuk fino ai 1400. Lo conosce bene dopo le presenze ad Ostia e lo secca con una leggera accelerazione per l’argento, l’obiettivo di giornata, in 14’48.75. Fine dei giochi, solo palate di efficienza.

Greg non ha fatto 14’31” ma lo aveva detto. Un risultato di grande consistenza che Greg timbra in 14’34″04, seconda prestazione mondiale di sempre, nuovo record europeo. Neanche il fiatone. La testa sgombra e aspettative inferiori fanno la differenza, per capire che chi vorrà vincere a Rio lo potrà fare solo con il WR.

GO SPLASH BROTHERS! Quello che ha fatto veramente fatica è il Moro.
Veri attori consumati anche nelle giustifiche, mattatori davanti alle telecamere.
Ineccepibili. Voto 10 ex aequo.

Partono le semi dei 200 rana con Luca Pizzini. Dopo una fatica che appare immane e la quinta posizione nella prima delle 2 gare, il regalo arriva con la qualifica alla finale che vedrà faro della gara la foca Marco Koch che si è nascosto. A Pizzini nonostante sia rimasto con 2’11″54 lontano dal personale (2’10″62) a cui puntava, è andata bene. Ha un’occasione che non deve sprecare. Complicato. Voto 6+

Smaltita la sbornia dei 400 e il personale in mattinata non così clamorosamente in finale, la prima semi dei 200 femmine misti trovano Carlotta Toni con 2’13″92 terza al tocco preceduta solo da una splendida Sara Franceschi da 2’12″95 (e Hannah Miley).
La chioma verde e la chioma rossa sono meritatamente in finale tutte. Una gita scolastica senza fine, molto no-limit. L’obiettivo cuffia della Hosszú è fattibile, tutto il resto è futuro. Serene, ambiziose e commercianti. Voto 7

D’Arrigo si tuffa alla moviola e se questo è l’incipit possiamo già chiudere. Meteora Stjepanović fa la solita gara, ma quello che vince è l’olandese Verschuren con 1’46″02. Guy non è il Guy che era un mese fa e Andrea Mitchell D’Arrigo (1’48″05) non è quello che tutti credono possa essere. Chiude come era partito. Deluso lui e tutti quelli che speravano nel miracolo.
Sopravvalutato. Voto 4.5

Lo standard per Martina Carraro nei 100 rana si è stabilizzato con regolarità sotto quota 1’08”. Nonostante la minima brillantezza a disposizione, l’evoluzione della ex cinquantista fa sognare fino ai 75 metri, ma Rūta Meilutytė con le guanciotte da scoiattolo piene di nocciole destabilizza tutte sin dal tuffo e chiude in 1’06″17 questa finale. L’1’07″81 dell’azzurra non basta per il podio sognato. Finisce riassorbita dal gruppo: quinta. Dolce e realista. Voto 7

Giacomo Carini entra nella finale dei 200 farfalla. Punto.
Errori in virata e poca esperienza valgono anche e comunque il nuovo personale e record cadetti in 1’56″81. Il piacentino mi piace molto e ha il 5° tempo di accesso di una lista che vede comandare Mr. László che si appunta al petto il R.C. in 1’54″29 fuori portata per tutti.
Il nuovo trend è spavaldo, lucido, grintoso. Passasse metà di quel che ha negli occhi a Codia avremmo un drago, anzi due. Sognare e osare non costa comunque nulla. Esuberante. Voto 8

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Molto belli i 100 stile di Sarah Sjöström. Mira mira le olandesine, ma queste vengono fulminate in 52.82. Ranomi e Femke sono le damigelle more sul podio. Silvia Di Pietro già a premio con la sola presenza in finale si ferma a 55″11. Settima. Delusa. Voto 6-

Fuga a centro vasca nella finale dei 200 misti con Lord Turrini che come sempre soffre all’inizio. Un inizio di 180 metri. Senza l’ingombrante Cseh l’occasione era ghiotta. Per Federico il 2’00″28 attuale non basta e arriva il legno. Le prestazioni di Riccione non sono replicabili e bisogna essere realisti. Vince in 1’58″18 il giovane greco Vazaios (1994) che potrebbe diventare il nuovo leader della specialità. Rammaricato. Voto 6

Le semi dei 100 dorso: Elena Gemo dopo aver preceduto per un centesimo la Panziera peggiora nettamente nella prima serie e chiude in 1’01″70 facendola rimpiangere… Calante. Voto 5
Subacquea indecente per un’atleta del livello di Carlotta Zofkova nella seconda serie. In modo veramente stupefacente e pur toccando per sesta riesce comunque l’accesso alla finale in 1’00″81, fotocopiando le batterie del mattino con l’ultimo tempo utile. Puro culo. Voto 6-

Chiude la serata il dorso veloce maschile. Il Re di Riccione si lancia bene ma il ritmo richiesto non è con lui. I veri re sono Lacourt 24.79 e Polewka 24.87 e se la vedranno tra loro anche in finale dove troveranno come mina vagante il rumeno classe 97 Glinta. Brontolone come solo un autentico nano potrebbe essere, disamina la prova in zona mista con Biancaneve Caporale. Non ce la può fare: vincere, vincere… ma non stavolta Simo. Insoddisfatto e ripetitivo. Voto 6.5

La giornata si chiude quindi al pallottoliere. Gli azzurri salgono a quota 2 ori, 4 argenti e 1 bronzo precedendo nel medagliere i padroni di casa e la nazione Hosszú/Cseh.

Ah, dimenticavo!
Laura Letrari e azzurre nuove regine del tifo e del look. Trendsetter. Voto 10
Dovuta e meritata. Come la cena peraltro.

(foto copertina: Giorgio Scala | Deepbluemedia.it)

[ranking_table data1=”Paltrinieri Gregorio | ITA | 14:34.04″ data2=”Detti Gabriele | ITA | 14:48.75″ data3=”Romančuk Mykhaylo | UKR | 14:50.33″]1500 stile libero uomini[/ranking_table]

[ranking_table data1=”Verschuren Sebastiaan | NED | 1:46.02″ data2=”Stjepanović Velimir | SRB | 1:46.26″ data3=”Guy James | GBR | 1:46.42″]200 stile libero uomini[/ranking_table]
[ranking_table data1=”Sjöström Sarah | SWE | 52.82″ data2=”Kromowidjojo Ranomi | NED | 53.24″ data3=”Heemskerk Femke | NED | 53.72″]100 stile libero donne[/ranking_table]

[ranking_table data1=”Meilutytė Rūta | LTU | 1:06.17″ data2=”Lúthersdóttir Hrafnhildur | ISL | 1:06.45″ data3=”Tutton Chloe | GBR | 1:07.50″]100 rana donne[/ranking_table]

[ranking_table data1=”Vazaios Andreas | GRE | 1:58.18″ data2=”Nevo Gal | ISR | 1:59.69″ data3=”Santos Alexis Manaças | POR | 1:59.76″]200 misti uomini[/ranking_table]

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