​Scende in campo anche l’Ungheria. Nelle settimane scorse abbiamo visto come i roster per i Campionati Mondiali di Francia, Canada, Brasile, Gran Bretagna e Italia prendessero forma mentre a breve toccherà ai Trials con la t maiuscola, ovvero quelli degli Stati Uniti.

Dal 20 a 23 aprile a Debrecen spazio ai Campionati magiari, con Milák e compagni alla ricerca di un posto per i Mondiali di casa di fine maggio.

Come è andata? Nessuna sorpresa e un team ungherese che si presenterà ai campionati iridati pronto a dare battaglia.

Mattatore e uomo simbolo è sicuramente Kristóf Milák: l’oro olimpico dei 200 farfalla piazza il secondo crono mondiale stagionale proprio nella sua prova prediletta nuotando in 1’53’’88 (davanti a Tamás Kenderesi quinto mondiale stagionale con 1’55’’01) per poi vincere anche i 100 farfalla in 51’’03, terzo al mondo in stagione, e i 100 stile chiusi in 48’’71.

Per Milák l’accoppiata 100-200 farfalla sarà la portata principale ai Mondiali, ma nuota sotto il limite “A” delle FINA anche nei 50, chiusi in 23’’56 alle spalle di un superlativo Szebasztián Szabó, che chiudendo in 23’’08 timbra il secondo crono mondiale di stagione più lento solo dell’eterno Santos.

Uno due che si ripete anche nei 50 stile, con Szabó primo in 21’’99 e Milák secondo in 22’’19.

Nuovo che avanza in arrivo grazie al giovane Hubert Kós. Già visto lo scorso anno in spolvero, il ragazzo conferma la sua crescita spaziando dai misti, suo cavallo di battaglia, al dorso.

In apertura vince i 200 misti in 1’57’’64 davanti a Dominik Torok mentre nella doppia distanza spalleggia con l’altro baby talento Balázs Holló, che ha la meglio in 4’13’’15, trentacinque centesimi meglio di Kós.

Infine, occhio al suo 200 dorso, vinto in 1’57’’64.

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E la “vecchia” Lady di Ferro Katinka Hosszú? Appurato da tempo che non è quella di una volta, la magiara non perde l’occasione di un mondiale casalingo.

Pur non impressionando si qualifica nei suoi 400 misti vinti in 4’38’’89 e nei 200, dove deve piegarsi per un centesimo al nuovo che avanza, Dalma Sebestyén prima in 2’12’’20. Hosszú che si prende anche il titolo nei 200 farfalla, chiusi in 2’09’’38.

Sugli scudi anche Ajna Késely, regina del mezzofondo: per lei successo nei 400 stile in 4’07’’74 davanti alla classe 2004 Bettina Fábián seconda di soli sette centesimi, poi negli 800 in 8’35’’74 e nei 1500, vinti in 16’22’’89.

Pochi giorni dopo la chiusura dei Trials, ecco arrivare il corposo roster dell’Ungheria in vista dei Mondiali di casa:

50 stile: Sebastian Szabó, Maxim Lobanovskij
100 stile: Nándor Németh, Szebasztián Szabó
200 stile: Kristóf Milák, Nándor Németh
800 stile: Ákos Kalmár
1500 stile: Ákos Kalmár
50 dorso: Richard Bohus, Bence Szentes
100 dorso: Benedek Kovács
200 dorso: Ádám Telegdy, Benedek Kovács
50 rana: Oliver Gál
100 rana: Tamás Takács
50 farfalle: Szebasztián Szabó, Kristóf Milák
100 farfalla: Kristóf Milák, Szebasztián Szabó
200 farfalla: Kristóf Milák, Tamás Kenderesi
200 misti: Hubert Kós, Dominik Torok
400 misti: Balázs Holló, Hubert Kós

50 stile: Petra Senánszky
100 stile: Fanni Gyurinovics
200 stile: Nikolett Pádár
400 stile: Ajna Késely, Bettina Fábián
800 stile: Ajna Késely
1500 stile: Viktória Mihályvári-Farkas
50 dorso: Lora Fanni Komoróczy
100 dorso: Katalin Burián
200 dorso: Katalin Burián, Dóra Molnár
50 rana: Anna Stankovics
100 rana: Petra Halmai
200 rana: Eszter Békési
50 farfalla: Dominica Varga
100 farfalla: Dalma Sebestyén
200 farfalla: Boglárkas Kapas, Katinkas Hosszú
200 misti: Katinka Hosszú, Dalma Sebestyén
400 misti: Katinka Hosszú, Viktória Mihályvári-Farkas

Foto: Fabio Cetti | Corsia4