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Assoluti 2017 UnipolSai: Detti e Fatti, il labronico non si ferma più

Assoluti 2017 UnipolSai: Detti e Fatti, il labronico non si ferma più

CARINI, QUADARELLA, PIZZINI E MEGLI: UN POKER D’ASSI CHE CHIUDE UN GRANDE CAMPIONATO.

Ci si aspettavano fuochi d’artificio alla piscina di Riccione nell’ultima giornata degli assoluti di nuoto e le attese sono state rispettate. Non sono mancate delle delusioni, ma quasi tutte le gare sono state avvincenti ed emozionanti. Questi campionati italiani sono da ritenersi tra i migliori degli ultimi anni, comunque adesso non è ancora il tempo delle analisi. Limitiamoci alla pura cronaca.

100 rana donne

La delusione della giornata. La gara è stata il testa a testa previsto. Che Martina Carraro fosse in vantaggio al passaggio ci stava. Non è stato forse neanche così forzato il suo 31″71 ai cinquanta metri, a precedere di venti centesimi Arianna Castiglioni. Ciò che non era atteso era un ritorno sopra i 36″ per ambedue le nuotatrici. La Carraro non è riuscita a reggere il ritmo e la Castiglioni non ha fatto uno dei suoi dirompenti ritorni, accelerando visivamente solo quando era già troppo tardi, a più di due terzi di vasca.  Alla fine la Carraro ha chiuso in 1’07″87 e la Castiglioni in 1’07″95, mentre Ilaria Scarcella ha ottenuto il bronzo con il tempo di 1’08″11. Questi tempi non sono sufficienti per la qualificazione ai mondiali, visto che il tempo limite era fissato a 1’07″09. Saranno a Budapest in virtù dei 50. All’uscita dal piano vasca sembravano visivamente deluse.

200 farfalla

Un uomo solo al comando. Un passaggio perfetto in 54″59 ai cento metri. Un record che era nell’aria, percepito dal pubblico che ha iniziato a incitarlo rumorosamente soprattutto dopo metà gara. Parliamo di Giacomo Carini che conquista la vittoria, il pass per Budapest e che realizza il record italiano assoluto col tempo di 1’55″40. Secondo è arrivato Berlincioni in 1’57″63 e terzo Pelizzari in 1’58″34. Attualmente, la prestazione di Carini è la quinta mondiale dell’anno.

50 stile libero donne

Vogliamo vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno della gara di Silvia di Pietro? La qualificazione diretta l’ha ottenuta solo per i 100 stile libero. Nelle altre gare ha sempre sfiorato il tempo limite nell’ordine di meno di cinque centesimi. Oggi ha stravinto i 50 stile libero, con quasi una lunghezza di vantaggio sulle altre, è rimasta a quattro centesimi dal tempo limite per Budapest, chiudendo in 24″93. Ci si poteva aspettare il record italiano, ma non si può pretendere tutto e la sua settimana è sicuramente tale da far vedere il bicchere ben più che mezzo pieno.

Secondo posto per la Ferraioli con 25″30 e terzo posto per la Biondani con 25″34.

50 dorso.

Bonacchi era il favorito e Bonacchi ha vinto, in 25″36. Sabbioni è arrivato secondo con 25″37 e Milli terzo con 25″42. Il protagonista della gara, però, è il giovanissimo Thomas Ceccon. Per un ragazzo della sua età (è del 2001!) il tempo di 25″71 è eccezionale. Tra l’altro, oltre a conquistare il record italiano ragazzi, supera se stesso di 65 centesimi rispetto al mattino. A pari merito col giovane Ceccon è arrivato il “meno giovane” Di Tora, che è ancora lì nei pressi del podio dopo anni e anni di vasche nuotate.

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1500 stile libero donne

Una donna sola al comando. Simona Quadarella ha fatto gara quasi per conto suo. Quasi, perché la pistoiese Giulia Gabbrielleschi è riuscita a starle abbastanza dietro almeno fino a quando la Quadarella ha dato un’ultima accelerazione, nuotando gli ultimi cento metri sotto l’1’04, dopo essere stata stabilmente sotto l’1’06”. In questo modo ha conquistato il pass per Budapest con uno strepitoso 16’10″66, seguita dalla Gabbrielleschi che ha chiuso con un comunque eccellente 16’15″56. Terza è arrivata la Tettamanzi in 16’25″61. Il tempo della Quadarella è il migliore al mondo finora.

200 rana uomini

Se c’è da fare il tempo per qualificarsi a un grande evento, Luca Pizzini è una sicurezza.  Il veronese è partito subito in testa, con Martinenghi e Bizzarri a ruota. Anzi, probabilmente è stata la presenza di Martinenghi a velocizzare la prima parte di gara. Negli ultimi cinquanta metri Pizzini ha accelerato, Martinenghi ha ceduto ai due specialisti, ma ha comunque ottenuto il record italiano juniores in 2’11″63. Pizzini, come detto, si è qualificato per i mondiali vincendo la gara in 2’09″23. Secondo è arrivato Bizzarri in 2’11″17.

200 misti donne

La battaglia è stata avvincente. Con vari capovolgimenti di fronte, si direbbe in gergo calcistico. Come anche nei 400 misti, le atlete in grado di competere per la vittoria a livello italiano in questa specialità  sono tante, ma manca ancora il salto di qualità che porti almeno alcune di loro stabilmente a un livello superiore. Così dopo la frazione a farfalla il podio sarebbe stato Letrari – Pirovano – Cusinato; dopo la frazione a dorso Cusinato – Franceschi e Letrari – Pirovano; dopo la frazione a rana Cusinato – Franceschi – Pirovano e infine dopo la frazione a stile libero Cusinato (2’12″73) – Franceschi (2’13″05) – Letrari Laura (2’14″10). Al quarto posto si è piazzata Carlotta Toni col tempo di 2’14″33, mentre il tempo di 2’14″38 è valso ad Anna Pirovano la qualificazione agli europei juniores. Il pass per i mondiali di Budapest è invece rimasto a debita distanza, dato che era fissato in 2’11″89.

200 stile libero uomini

Gran bella gara. Parte velocemente Dotto, che cerca di scavare il solco e completa il primo cinquanta in 24″10. Magnini lo segue a ruota con 24″51. Megli è terzo in 25″10 e Detti è settimo. Ai cento metro Magnini balza al comando (51″25) Dotto è secondo con 51″7, Megli si mantiene terzo in 52″38 e Detti è quinto. Ai 150 metri Magnini resiste al comando col tempo complessivo di 1’19″05, seguito da Dotto (1’19″52), Detti  e Megli. Si chiude col solito rush finale di Detti che allunga e conquista il pass individuale per Budapest grazie al tempo di 1’46″38. Un favoloso Filippo Megli supera gli altri quotati avversari ed è secondo in 1’47″38. “Dovrete fare ancora i conti con me”, sembra dire il terzo posto di Magnini  (1’48″32, e già lo aveva detto nelle gare precedenti), mentre Luca Dotto chiude al quarto posto in 1’48″37. I passaggi forzati di Magnini e Dotto e uno stato di forma migliore di quest’ultimo fanno ben sperare per la 4x200 stile.

A proposito: tutte  le staffette, sia maschili che femminili, hanno ottenuto i tempi di qualificazione per i Mondiali di Budapest. Questo, possiamo dire, è il suggello a un gran bel campionato italiano.

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