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Bierre e gli Assoluti in poltrona: persi, dispersi e ritrovati

Bierre e gli Assoluti in poltrona: persi, dispersi e ritrovati

Mercoledì sera ero molto preoccupato. Mia moglie si recava a Riccione per gli Assoluti. Mi ha chiamato da Modena verso le 21.15, ho detto: “dai, per le 23 sei lì”. Alle 23.52 messaggio: “Arrivata, performance per raggiungere l’hotel”.

Vi risparmio il suo racconto su come ci si può perdere a Riccione che ha due vie, la Statale alta e il lungomare, e procedo con le mie impressioni su chi si sta recuperando, su chi si sta perdendo e su chi si sta scoprendo.

Numero uno dei campionati scopriamo Massimiliano Rosolino, uomo della zona mista. Occhio Elisabetta, perché l’uomo con la barba piace alle ragazze!

Rosolino ha un certo appeal, ci sa fare e buca lo schermo.

Oggi ci regala una grande perla: “non abbiate paura di perdere oggi, perché si vince domani“. I registi di “Come un delfino” stanno già facendo il casting e il maestro Miyagi lo abbiamo già dimenticato.

Ha già un discepolo. Matteo Restivo dal Friuli. Studente in medicina con profitto, a pari con gli esami, gran studioso, gran lavoratore. E 1’56″55 nei 200 dorso. L’uomo dei campionati. Passaggio onesto in 56″9 con tutti i 50 sotto i 30″ e una bella apnea finale che lo lancia al titolo, al record e al pass.

Tutto con baffetto da sparviero alla Martinenghi: se qualcun altro vuole farsi crescere i baffetti, prego si accomodi (magari le ragazze no, non che badi alle apparenze, ma non mi sembra il caso).

Tre pass oggi, due per i gemelli diversi. Detti in questi campionati riesce a fare (quasi) tutto. Negli 800 parte subito aggressivo, poi ai 300 è Gregorio a mollare (e non Gabriele ad accelerare: passaggi tutti a 29 basso). Il tempo è il personale, 7° di sempre al mondo e sfiora il record italiano e continentale di Gregorio. Per il Moro è tempo di finire con le distrazioni e di rimettersi a lavorare. Paltrinieri sembra d’accordo: abbiamo preso un periodo per i festeggiamenti, adesso facciamo sul serio.

Oggi aspettavo lo scontro di titane, nei 400 misti. La “squadra Franceschi” contro Cusi. Delusione. Tempi modesti, niente pass, una rana su cui c’è tanto, tanto, tanto da lavorare: ma dove si va con frazioni da 1’20” – 1 ’21”? Bene, io aspetto.

Non mi deludono le delfiniste. Al mattino azzecco tutti i tempi, al pomeriggio mi aspetto un duello vero. E Ilaria Bianchi lo patisce. Si indurisce quando dovrebbe scappare via, arrivo bruttissimo ma vince lo stesso. 57″90 è pass di staffetta. Pass di staffetta che ottiene anche la DiPi, 58″07, ma tanto lei va già per i 100 stile.

Poiché la staffetta si qualificherà, andrà anche Bianchi. Ribadisco anche Rivolta, che ha fatto il pass nei 100 da staffettista? E Scozzoli? Perché il regolamento non dice quanti staffettisti si portano. Appureremo.

Chi mastica amaro è Di Liddo, pass ottenuto ma che starà a casa con 58″28…  oppure… insomma, una ragazza ritrovata ma a metà.

Nelle batterie mattutine non piace a mia moglie che si vada piano, tipo le passeggiate nei 400 misti. Piace invece l’idillio Morini-Cusinato, grandi elogi a vicenda.
Grandi elogi per Vendrame da parte di Rossetto. Il dito del piede: “non è un problema”. Proietti Colonna? “Non è un problema”. Tranquillo, Ross, ci penso io. Sembra Pulp fiction. A proposito di Proietti Colonna, ieri 1’49″1 in staffetta al lancio. Ma stiamo sereni. I 200 son sabato.

50 farfalla uomini, niente da segnalare sul fronte occidentale. Un record italiano ragazzi del solito Ceccon al mattino e Razzetti che va al tempo-limite con la medaglia di legno al pomeriggio. Rivolta ancora non lo abbiamo ripreso del tutto. Ci sono le apnee, sempre bellissime, ma manca ancora una scintilla.

Poi arrivano i 400 misti. Speravo in tante cose, però se le avversarie al mattino vanno a passeggio, poi una sta alla 2, una alla 4, una alla 7. Manco si vedono. Bene, tutto rimandato ai 200 misti. L’unica che migliora alla fine della fiera è la nostra Cusi, che va al sesto all-time. Pirovano sembra limitarsi al compitino, mai in gara. Boh… sono proprio deluso da questa gara (l’ho già detto?).

Qui due desaparecidas: Polieri, che ha avuto problemi da inizio stagione, e Trombetti, che i problemi li ha ma qui.

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Alessia Bianchi: va bene al mattino non sono al massimo. E vado fuori dalla finale A. Ok, il pass per gli Eurojunior ce l’ho già nei 100 dorso. Al pomeriggio ti vinco la B, ci sta. Peccato che sia un tempo da argento, e il migliore delle Junior. Ma in finale A ci sono altre due Junior, Ramatelli (bronzo) e Circi (ve l’avevo detto che mancava solo lei all’appello delle 2002 terribili?).

Allora la migliore è Bianchi che ha fatto il tempo migliore in 2’13″80 o Ramatelli bronzo assoluto in 2’14″24? Nel frattempo Circi si perde (lo avevo detto io a mia moglie, speriamo che non se la faccia sotto, visto che ha il secondo tempo). Col tempo del mattino era bronzo.

Walter, che si fa? Nessuna al tempo limite comunque. In ogni caso, ragazzi, dorso femmine siamo messi maluccio. Tante giovani, l’unica nota positiva. Sperem. Piccola curiosità: Gaetani, anno 2004, si fa la finale B e non arriva neanche ultima. E brava a zio!

Panziera al titolo: dice che la preparazione è iniziata a gennaio, quindi che volete da me? Scompare per piccolo malanno (un po’ di temperatura, dice lei) la Pelle. Scompare la Zofkova: me ne farò una ragione nel pomeriggio, tra le tante scomparse del dorso una in più una in meno. Esposito, Rossi, Ramatelli, Meloni, Montanari… quo vadis?

Maschi. La gara ha un bello spessore.

Cinque sotto 1’59” (dopo il mattino non lo avrei detto), e mi stupisce un ritrovato Mencarini in positivo sempre sorridente sul podio con la nuova zazzera lunga e Ciccarese in negativo. Speravo in un bel duello nell’ultima vasca, invece Pippe’s king si spegne dopo l’apnea e chiude un secondo e mezzo più lento. Non capisco perché, sembrava in palla e al meeting del Lussemburgo la strada era quella giusta.

Onore quindi al Resti.

Tra i giovani 2’02″38 è sufficiente per andare in nazionale, non serve il tempo limite. Ma per non rendere la vita semplice lo fanno in due: Calloni e Cattabriga. Al mattino, Fava irriconoscibile, 2’10”, un tempo da ragazze. Io continuo a credere in Mora, anche se mi dicono sia animale da corta. Ma ha un gran fisico, apnee da paura, io ci punto due eurocents.

Farfalle: detto delle tre sul podio, parliamo di Tarzia. 58″84 mezzo secondo limato così dopo tre anni e quinta di sempre. E Petronio, anche lei qualche centesimo sotto il personale. Cinque delfiniste sotto i 60″, ma spingiamo un po’ su questo acceleratore e cerchiamo un 56″… ce la possiamo fare, e poi anche un bel 2’05” nei 200 delfino. Se lo dice Massimiliano. Asprissi è la miglior Junior, anche nei 100.

Una curiosità: nella finale A si vede Silvia Meschiari, argento agli Assoluti in 2’11” diverso tempo fa e ora primatista mondiale di salvamento. In finale B Lucrezia Fabretti, che sfiora il colpaccio di trovare una nazionale Junior, anche lei primatista mondiale di salvamento Juniores.

E poi dicono che fare nuoto per il salvamento non serve (e viceversa, dico io)!

Nelle staffette abbiamo il quinto 48″ del campionato, Zazzeri della Florentia. Arrembante, 22″77 al passaggio.

Orsi 49″0. Miressi 48″1 lanciato. Insomma, non si scherza.

Domani, 200 stile donne, 50 stile uomini, 1500 stile uomini. Pochi scherzi, vi aspetto.

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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