Riapre le porte dopo quattro anni l’Aquatics Centre di Londra, che dopo tuffi e sincro lascia spazio al nuoto in corsia. I Campionati Europei preolimpici prendono il via alle 10.00 locali con i 400 stile libero maschili.

A rendere le prime batterie un pizzico più interessanti ci pensa il sistema di cronometraggio, che salta subito dopo le prime otto vasche, lasciando ai partenti della seconda serie qualche minuto in più di “relax” sulla sedia. L’impeccabile duo di commento Rai “Meca-sacchi” riempie il vuoto spiegando come in questi anni è stato modificato l’impianto di Londra 2012 e intanto grafica tv e risultati on-line danno al polacco Świtkowski sei secondi di differenza tra un tempo e l’altro.

Il sistema si riprende e Gabriele Detti è il primo azzurro in acqua: passeggia per 200 metri, allunga ai 300 e chiude primo la quarta batteria appena sopra il 3’47”. “Speravo di fare un po’ meno fatica” racconta a Elisabetta Caporale, mentre in vasca James Guy, idolo di casa, si presenta in costumino e chiude malamente nono in 3’52”91, a più di cinque secondi dal tempo della finale. Guida Stjepanović, ma il margine di Detti sembra ampio.

Infornata di campionesse nei 50 farfalla donne, che non saranno gara olimpica ma sono un buon modo per testarsi in vista delle gare che contano: ci sono tutte, Sjöström (ovviamente prima in 25”59), Ottesen, Alshammar (con bambino a seguito), Halsall, Kromowidjojo, e anche le azzurre che senza strafare entrano in semifinale, con Elena Gemo e Silvia Di Pietro, che sta un po’ meglio rispetto agli Assoluti.

Densità e concorrenza anche nei 100 dorso uomini, vita difficile per Sabbioni e Ciccarese, che stringono tra di loro un certo Camille Lacourt. Ma si dimenticano di Robert Glinta, che scappa via dalla due e chiude primo assoluto in 53”43. I giovani spaventano i vecchi, con anche il greco Christou, classe 1996, che chiude con il secondo tempo generale, ma anche Tarasevič, Kawęcki  oltre allo stesso Sabbioni: “La vasca olimpica è fantastica, sono contento, ho abbastanza controllato, non ho faticato più di tanto” sembra tranquillo e promette bene per il pomeriggio. In semifinale anche Ciccarese!

Sono verde speranza i capelli delle “matricole” azzurre Carlotta Toni e Luisa Trombetti, a caccia del pass olimpico nei 400 misti femminile. In batteria con Miley e Jakabos, che vince sempre il premio di più bella della piscina, le azzurre entrano in finale con due prove differenti: bene la Toni soddisfatta ed emozionata, così così la Trombetti delusa e rassegnata ma che grazie ad una seconda batteria lentina è tra le prime otto. Batteria dominata dall’Iron Lady Katinka Hosszú, che sembra andar piano ma stampa un 4’30”97, record dei campionati e con sette secondi di margine sulla seconda (la britannica Willmott). Chi scommette sul mondiale questa sera???

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Uno, anzi due, WR li detiene il secondo grande big britannico in vasca oggi: Adam Peaty non sembra aver rivali nella rana mondiale, tanto meno in Europa. Mentre il sistema di cronometraggio continua a balbettare, il campione del mondo non segue la strada di Guy e nuota i 100 sotto il 59” già in batteria. Altri due sotto il minuto (Murdoch e Titenis), poi tanto equilibrio: Andrea Toniato è quinto in 1’00”41 un centesimo sotto il suo personale. “Morto le ultime bracciate, ho strappato un po’ il primo 50, ma va bene”, mentre Scozzoli è dentro i 16 ma sarà probabilmente fuori dalla finale dopo le semi.

I 200 dorso femminili raccontano poco, solo una dominante Hosszú, strepitosa in subacquea e prima in 2’08”44, mentre a fianco a lei spalleggiava Margherita Panziera, discreta di poco sopra il 2’11” e comunque qualificata per la semifinale. Discorso simile per i 50 farfalla maschili, che si aprono con “matricolato” senza capelli Giacomo Carini al suo personale (24”88), in una gara non proprio sua. Bene Codia, terzo assoluto con 23”67. “Difficile aver un 50 brillante se si lavora più sul 100, ma va bene così” discorso che vale anche per Rivolta, meno efficace (24”06) ma anche lui in semifinale. Tutti dietro a Govorov che va a 23 netto, nascosto László Cseh.

E si chiude con le staffette veloci: con la grafica sempre impazzita che segna EJ (record europeo Junior) praticamente a tutti, l’Olanda senza Kromowidjojo stampa il primo tempo, seguita da un solido quartetto azzurro femminile con Ferraioli, Pezzato, Letrari e Pellegrini che con l’ingresso della Di Pietro nel pomeriggio potrà ancora migliorare. Altra mazzata per la Gran Bretagna, nona e fuori dalla finale.

Dotto apre le batterie al maschile con un 48”40 che lancia gli azzurri, con gli esordienti Guttuso e Boffa che fanno il loro e Leonardi che gestisce mollando le ultime bracciate. Finale assicurata, con la Francia davanti e grande favorita con l’ingresso in acqua dei fantastici quattro ma occhio anche al sorprendente Belgio.

Dalle 19.00 italiane al via la sessione pomeridiana con quattro finali e le prime possibili medaglie per l’Italnuoto!

(foto copertina: Giorgio Scala | deepbluemedia.it

Campionato Europeo vasca lunga 2016 – Londra 16-22 maggio

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