Select Page

RIO 2016, le statistiche del Nuoto in vasca: la rana

RIO 2016, le statistiche del Nuoto in vasca: la rana

Come promesso rieccomi con la quarta parte di “AcquaRIO, tutti i numeri dei Giochi”.

Oggi si parla di una specie particolare, e non si offenderanno se li chiamo così, ovvero i ranisti!!!

E la rana di Rio ci ha fatto divertire parecchio, sia con gli uomini che con le ragazze. Tra campioni attesi e giovani sorprese, andiamo a vedere quanto lo stile più lento abbia detto la sua per rispondere all’arcano enigma: “è stata l’Olimpiade più veloce di sempre???”

RANA UOMINI

Pazzia dicevamo, quella dei ranisti, che tra tutti i nuotatori sono quelli che alternano genio e sregolatezza alla massima potenza. E tanto “sano” non può definirsi Adam Peaty!

Uno normale, che scatta al via ma si ritrova sempre dietro appena uscito dalla subacquea (anche se è decisamente migliorato in questo aspetto), affogherebbe tra le onde dei rivali. Ma non è il caso del James Bond delle piscine, che ha spazzolato via ogni avversario e qualsiasi logica cronometrica.

I 100 rana sono stata la gara più veloce di sempre: record del mondo con 57’’13 che parla da solo, con l’Europa che torna all’oro olimpico dopo l’impresa di Fioravanti nel 2000 (poi la doppietta di Kitajima ad Atene e Pechino e il successo di van der Burgh a Londra).

E per entrare in finale???  Mai così veloci, grazie al 59’’45 di Dmitrij Balandin, tempo inferiore a quanto servito a Brendan Hansen per vincere il bronzo a Londra (59’’49).
Terzo posto che qui si otteneva in 58’’87, il più basso di sempre, anche meglio di Roma 2009 quando si scese per la prima volta sotto ai 59’’ per andare a podio.

Passiamo ai 200: gara dalla quale ci si aspettava molto a livello cronometrico per “colpa” del campione mondiale Koch che a gennaio già nuotava sul 2’07’’ e mezzo e dell’americano Prenot che ai Trials era arrivato a 16 centesimi dal WR.

E se in semifinale anche Ippei Watanabe aveva illuso (con 2’07’’22, a due decimi dal mondiale) la finalissima incorona il primo kazako campione olimpico Dmitrij Balandin, oro in 2’07’’46. Se il tempo finale non è dei più veloci (vedi Gyurta a Londra) quello per entrare fra i primi otto decisamente sì!

 

Il 2’08’’20, guarda un po’ di Balandin è il più basso di sempre per la finale, nove centesimi più basso del bronzo di Londra firmato Ryo Tateishi.
Terzo gradino del podio che di conseguenza è il più veloce di ogni tempo: al russo Chupkov è servito 2’07’’70!!!

Londra 2019, World Para Swimming | Day4 brilla la stella di Arianna Talamona

Un'altra giornata strepitosa. Un'Italia ancora in vetta al medagliere ai Campionati del Mondo World Para Swimming che chiude il quarto giorno di gare con 12 ori, 9 argenti e 8 bronzi. Sei podi conquistati dagli azzurri, due medaglie per metallo e il bis di successi...
Read More

Storie di Nuoto: Krisztina Egerszegi, il topolino ungherese

Nella finale dei 200 dorso ai recenti Mondiali di Gwangju, Kyle Masse ha conquistato la medaglia di bronzo con il tempo di 2’06”62, lo stesso crono che, il 25 agosto 1991, Krisztina Egerszegi nuotò per vincere i Campionati Europei di Atene e registrare uno storico...
Read More

Max Di Mito, l’Allenatore delle ragazze prodigio è di nuovo in pista

Massimiliano Di Mito, in arte Max, è pronto per una nuova avventura. Non è una novità per il coach modenese quella di girare su e giù per l'Italia. Questa volta il suo cammino incontra l'Abruzzo e in particolare il progetto SDS (specialisti dello Sport con sede a...
Read More

Londra 2019, World Para Swimming | Day3 da incorniciare: capolavoro Morlacchi-Barlaam

L'Italia chiude la terza giornata dei Campionati del Mondo World Para Swimming ancora al comando del medagliere generale provvisorio. Ventitrè le medaglie fino ad oggi nel bottino - 10 ori, 7 argenti e 6 bronzi - seguono i padroni di casa, la Gran Bretagna (9,8,9) e...
Read More

Gran Fondo del Naviglio 2019 | Tante emozioni, un solo canale

Si è disputata sabato 7 settembre la storica gara di nuoto lungo il Naviglio Grande, che come da programma, per permettere la partecipazione a tutti i nuotatori, dai più atletici agli amatori, ha proposto tre percorsi tutti a favore di corrente e con diversi...
Read More

Londra 2019, World Para Swimming | 9 medaglie nel day 2 con altre 4 vittorie

Una scia azzurra illumina sempre di più l’Aquatics Centre di Londra dove si stanno disputando i Campionati del Mondo World Para Swimming. L’Italia è prima nel medagliere generale con un bilancio provvisorio di 17 medaglie, nella seconda giornata si aggiungono 4...
Read More

Nantou Taipei, World Series #8: Bridi seconda, Bruni e Furlan di bronzo

A dieci giorni di distanza dalla tappa macedone del lago Ohrid, la FINA Marathon Swim World Series si trasferisce a Nantu (Taipei) per la prima gara organizzata dalla Chinese Taipei Swimming Association. Campo gara allestito presso il Sun Moon Lake, il lago più grande...
Read More

Londra 2019, World Para Swimming | 3 ori e un record del mondo nella prima giornata

Antonio Fantin, Simone Barlaam e Stefano Raimondi trascinano l'Italia nel primo giorno del Mondiale di Londra Una partenza davvero entusiasmante per gli italiani in gara ai Campionati del Mondo World Para Swimming a Londra. Otto medaglie, di cui 3 d'oro, 2 d'argento e...
Read More

UltraMarathon Swim Series 2019 #6: Bianchi e Pozzobon vincono la Capri-Napoli

Si è conclusa la seconda edizione della FINA UltraMarathon Swim Series con la classica italiana Maratona del Golfo Capri-Napoli - Trofeo Farmacosmo giunta alla 54ª edizione. Sabato 7 settembre, 23 atleti - 10 donne e 13 uomini provenienti da 7 nazioni - hanno preso il...
Read More

La Ripresa… degli Allenamenti

Con le giornate che si accorciano, il meteo che s’imbroglia e le spiagge che si svuotano, il nostro mondo master comincia a fare i conti con il grande passo che ci attende indifferibile nel momento in cui “al travaglio usato ciascun farà ritorno”: nientepopodimeno che...
Read More

RANA DONNE

Se già i ranisti son pazzerelli chissà le raniste, che son pure donne!!!

Pur sapendo di aver così di fatto attirato su di me le ire del gentil sesso, mi consolo ricordando come a Rio fosse un “tutte contro una”. Le bordate di fischi a Yuliya Efimova non le ho sentite solo io, e sembrava che dovesse vincere chiunque tranne la russa. Così è stato, perché la bella Yuliya ha chiuso due volte seconda in due prove dal valoro tecnico molto alto.

I 100 rana confermano il clamoroso dato storico che vede la detentrice del titolo cambiare ad ogni edizione!!! Se volete, controllate, ma i ragazzi di Nuoto in Cifre non sbagliano MAI!

Merito in questa occasione della giovane Lilly King che vince con il record della manifestazione di 1’04’’93 arrivato grazie al decimo crono all-time al passaggio dei 50: 30’’22!!!
Una finale già molto difficile da ottenere: bisognava andare infatti sotto il muro dell’ 1’07’’, e mai nessuno c’era andato prima!

Doppia distanza che parla giapponese, grazie a Rie Kanetō che arrivava a Rio con il miglior crono mondiale stagionale (2’19’’65).
L’effetto Giochi la rallenta un pochino, ma questo le basta per incoronarsi campionessa seguendo le orme delle sue connazionali Hideko Maehata (nel lontano Berlino 1936) e Kyoko Iwasaki (Barcellona ’92).

 

Prova veloce quasi come i 100, dato che per la finale ci è voluto il miglior crono d’accesso di sempre (2’22’’87 di Kierra Smith). Tempo non troppo lontano da quello che sarebbe poi stato il bronzo, 2’22’’28 della Shi.

Dunque com’è stata questa rana a cinque cerchi??

Gli uomini sono Peaty-dipendenti, troppo mostruoso quello che fa in acqua (per la cronaca non dimentichiamo il 56’’56 lanciato nella mista) per non essere proclamato il simbolo di questo stile.

Rispetto a Londra vediamo come si sia andati nettamente più veloci nei 100 (sia il tempo per vincere che quello per il bronzo sono migliori a Rio) mentre nei 200 l’oro si è vinto con un crono leggermente più lento ma si è andati circa sei decimi più veloci per il podio.

Tra le donne King e Kanetō hanno messo il cuore in pace ai “gufi” della poco pulita (è un eufemismo, sì) Efimova. L’americana ha vinto l’oro con un tempo decisamente migliore di quello di quattro anni prima, mentre il bronzo fu più veloce a Londra. Decisamente più lento il podio dei 200, dalla vittoria al terzo posto!

E così???
L’ottavo crono d’accesso di tutte quattro le finali è stato, rispettivamente, il più veloce di sempre. In più è arrivato il WR di Peaty e il tempo super della King dei 100, mentre i 200 sono stati divertenti e molto equilibrati.

Quindi mi sbilancio e dico che è stata la rana più veloce di sempre!!!!

Al prossimo numero con l’arrivo di sua maestà Michael Phelps e tutti i colleghi della farfalla!

(Foto copertina: Deepbluemedia.eu | Testo: A. Foglio)

About The Author

Ultimi Tweet

?>