Aprile dolce dormire… in qualche caso forse, non certo nel mondo del nuoto!

Nel giro di una settimana come l’esplosione della primavera si sono prolificate manifestazioni in tutto il mondo, una dopo l’altra, tante da toglierci il fiato e darci una bella scorpacciata di emozioni. Tante così tutte d’un fiato in effetti mancavano eccome.

Bando alle ciance partiamo dalla Russia. Kazan, Trials di stato Se ne sono viste di tutti i colori!

Fantastico il livello tecnico di questa settimana di nuoto russo, nel quale abbiamo visto formarsi tutto o quasi il roster olimpico. Lo dico già, lo squadrone che gareggerà a Tokyo sotto il vessillo “ROC” (Comitato Olimpico Russo) è davvero numeroso. Certo, paradossalmente i tempi limite erano molto più abbordabili di quelli azzurri, dato che la federazione ha scelto di usare un parametro differente ovvero la tabella A della FINA. La difficoltà maggiore arriva sulla densità degli atleti in grado di nuotare questi tempi. Ne usciranno esclusi eccellenti.

Saranno 25 gli atleti che da adesso in poi potranno iniziare lezioni di giapponese e abituarsi a sushi e sakè, e scommetto tra alcuni di loro uscirà anche qualche campione Olimpico. Quale? Ecco qualche esempio.

Evgeny Rylov, nel gotha del nuoto.

Che dire del talentuoso dorsista russo? Qualche anno fa ci ha fatto vedere di essere in grado di vincere medaglie mondiali dal 50 al 200, in ISL che è discretamente forte anche a stile e adesso? Niente sorprese ma solide certezze. Nei 100 lascia sfogare tra batterie e semifinali Kliment Kolesnikov, per poi prendersi la finale e il pass in 52’’12, record nazionale scippato proprio al compagno che lo aveva nuotato in semi tre decimi più alto e settimo crono mondiale all-time, nonché primo al mondo quest’anno!

ATTENZIONE! Tenere il conto del ranking mondiale stagionale in questi giorni è pressochè impossibile, con inserimenti continui dal giorno alla notte, dalla Russia al Sud Africa! Meglio se ce li riguardiamo a bocce ferme tra qualche settimana!

Ma torniamo al buon Rylov: un semplice record nazionale non gli basta, e allora sotto con quello Europeo! Nei 200 dorso timbra 1’53’’23 migliorandosi di 13 centesimi dal 2018, 5° all-time dietro a mostri sacri della specialità, pass e ovviamente il migliore al momento!

Kliment Kolesnikov, un nuovo mondo

Il dorsista dalla collanina (PS te l’ha copiata anche Sabbioni!) parte forte con un record nazionale durato poco e nuota comunque il personale nei 100 dorso in finale con 54’’24 che è l’ottava prestazione mondiale mai nuotata. Ma il bello Kolesnokov lo tira fuori nello stile: occhio perché da oggi la gara regina ha un nuovo pretendente! Infatti con 47’’31 segna il nuovo record nazionale, scalzando Grinev (47’’43 nel 2019) prendendosi anche il 10° crono mondiale all-time, il primo quest’anno e ovviamente il pass olimpico. Olimpiade che forse vedrà con la staffetta anche lo stesso Grinev, terzo in 47’’89 alle spalle di Andrei Minakov, (che si prende il pass ma vedremo più avanti) con 47’’77. C’è anche Morozov, quarto in 48’’18. Staffetta carina.

Per Kolesnikov qualifica anche nei 50 stile, a conferma della sua trasformazione in velocista, grazie al 22’’01 della finale, o ancora di più al crono della semi migliore di ben un centesimo di quanto nuotato da Ilya Shevchenko che come lui aveva chiuso invece in finale in 22’’01. Ahi le regole russe!

Julia Efimova e le sue ranocchie

Qualche nota dolente! Se cinque anni or sono la Efimova era l’avversaria da battere, e che era stata battuta, quest’anno a Tokyo rischia clamorosamente di fare solo la comparsa.

Vince i 50 in 30’’59 ma non riesce a imporsi nei 100, vinti dalla 2004 Evgeniya Chikunova in 1’06’’06 conto l’1’06’’22 della primatista nazionale. Il pass lo portano a casa entrambe e si piazzano in bagarre con altre 3-4 atlete per le medaglie olimpiche.

Poi sotto con i 200, la gara che la bella russa interpreta da una vita alla stessa maniera: partenza lenta, avversarie che scappano, progressione folle e vittoria. Non sempre però la storia finisce bene, come in questo caso, quando con 2’24’’16 nuota sotto il tempo limite ma è la terza delle russe a riuscirci. Meglio di lei e dunque qualificate la stessa Chikunova, prima in 2’21’’63 e Maria Temnikova con 2’22’’76. Largo ai giovani Julia!

Gemelli di misti

Due gare sui misti, due record nazionali! Protagonisti Ilya Borodin, classe 2003 che apre la manifestazione nei 400 misti vincendo in 4’11’’17, migliorando il suo mondiale junior di 4’11’’50 che corrisponde anche al record nazionale. Primato che al via dei 200 misti deteneva in 1’58’’00 ma che a fine gare gli viene soffiato da Andrey Zhilkin, grazie all’1’57’’50 che lo manda anche a Tokyo. Borodin si ferma appena sotto i due minuti, giusto il minimo per strappare anche qui il pass, in un altra gara che al momento ha una densità incredibile di atleti intorno all’1’57’’. E c’è anche il Razzo!

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Mezzo… fondo di fuoco!

Le donne russe sono volenterose, poco da dire. A Tokyo arriverà una bella corazzata di mezzofondiste: Anna Egorova si prende il record nei 400 stile con 4’04’’10 cancellando il 4’06’’01 dell’Andrusenko 2019, entrando tra le migliori in stagione, anche se ci vorrà ben altro per andare a medaglia in Giappone.

La fortuna potrebbe sorriderle negli 800, dove si qualifica con 8’24’’35, nella top five mondiale stagionale, tallonata come sempre dall’infinita (intendo il nome) Anastasia Kirpichnikova, che nuota in 8’24’’84, trovando l’accoppiata olimpica anche con l’oro nei 1500 in 15’58’’98.

Grigory Tarasevic, la sfiga ci vede benissimo

Magari a Tokyo lo porteranno comunque (anche se dubito), ma da Kazan esce con le ossa rotte. Nei 100 dorso nuota il tempo limite, e che tempo 52’’93, ma è dietro ai due mostri sacri Rylov e Kolesnikov. Nei 200, fa gara a se, perché il primo è di un altro pianeta, toccando in 1’57’’54… il tempo limite era quattro centesimi meno!

​4×100 mista uomini, oh mamma!

Attenzione, qualcosa di grosso può uscire da qui. I russi hanno al momento quattro atleti ai vertici dei quattro stili: Rylov con il dorso, e Kolesnikov con lo stile li abbiam visti e rivisti; occhio dunque ad Andrei Minakov, che può essere all’evento internazionale della svolta, almeno tra i grandi. Il talento russo nuota i 100 farfalla in 51’’17 e come già visto se la cava anche a stile.

La pecca la momento, sembra paradossalmente la rana. Chupkov e Prigoda fanno il compitino, sia nei 100 che nei 200: nella gara veloce nuotano 59’’47 e 59’’11, mentre nei 200 non arriva il colpaccio (quello in Giappone, ma è un’altra storia), con Chupkov a 2’08’’31 e Prigoda a 2’09’’77. Se a uno dei due entra un 100 da 58’’ basso, occhio perché questa è la staffetta che può sbaragliare il dominio States!

La zampata dello zar… e zarina!

Si chiude con i 50 stile, la gara secca, quella sempre incerta. Nessun dubbio su chi sia il numero uno almeno in Russia. Vladimir Morozov! 21’’47, primo al mondo quest’anno! Riuscirà a vincere questo maledetto oro o sparirà come suo solito quando conta?

Intanto al femminile Maria Kameneva fa 24’’20, lima un centesimo il suo record nazionale e vola a Tokyo.

Che dire, un vero e proprio spettacolo. E se qualcuno volesse vederselo, su Youtube sono online tutte le sessioni.

Roster Russia (ROC)

Qui tutto il roster non ufficiale qualificato per le Olimpiadi

Ilya Borodin 200/400 misti
Arina Surkova 50 stile, 100 farfalla
Maxim Stupin 400 misti
Svetlana Chimrova 100 farfalla
Martin Malyutin 200/400 stile
Anna Egorova 400/800 stile
Alexander Egorov 400/800/1500 stile
Anastasia Kirpichnikova 400/800/1500 stile
Kirill Prigoda 100/200 rana
Maria Kameneva 50/100 stile, 100 dorso
Anton Chupkov 100/200 rana
Anastasia Fesikova 100 dorso
Ivan Girev 200 stile
Evgeniia Chikunova 100/200 rana
Evgeny Rylov 100/200 dorso
Yuliya Efimova 100 rana
Kliment Kolesnikov 50/100 stile, 100 dorso
Maria Temnikova 200 rana
Alexander Kudashev 200 farfalla
Ilya Druzhinin 800 stile
Andrei Minakov 100 stile, 100 farfalla
Andrey Zhilkin 200 misti
Mikhail Vekovishchev 100 farfalla
Vladimir Morozov 50 stile
Kirill Martynychev 1500 stile

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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