Select Page

RIO 2016, le statistiche del Nuoto in vasca: la Farfalla

RIO 2016, le statistiche del Nuoto in vasca: la Farfalla

Mi hanno sempre detto che un vero nuotatore si riconosce perché sa nuotare anche il delfino… Chiunque azzarda un po’ di stile a testa alta, un dorso “in piedi” e la cara e vecchia rana da casalinga, ma la farfalla è uno stile per pochi!

C’è chi poi questi stili li mastica esattamente tutti alla stessa maniera (ma di questo parlerò nella prossima puntata), gente come László Cseh, Chad Le Clos e… beh ovviamente Michael Phelps.

Oggi “AcquaRIO, tutti i numeri dei Giochi”, è dedicata al delfino, che in quel di Rio ci ha fatto emozionare e non poco, sempre chiedendoci: “è stata l’Olimpiade più veloce di sempre?”.

FARFALLA UOMINI

Dalle lacrime allo stupore, dall’ennesimo oro di Phelps nei 200 alla sorpresa di Schooling nei 100. La farfalla uomini è stata divertente e velocissima, e con uno sfondo sentimentale non da poco: il triplo argento dei 100 PhelpsLe ClosCseh non è uno stupendo scherzo del destino?

I 100 appunto sono stati la prova più folle: primo oro per Singapore grazie a Joseph Schooling, già argento a Kazan 2015 e uomo più veloce di sempre con il costume in tessuto (50’’39). Gli allenamenti negli States portano risultati, tanto da impedire a Phelps di fare il poker dopo gli ori di Atene, Pechino e Londra.
L’ormai ex “kid di Baltimora” si accontenta del secondo posto, condiviso con Le Clos e Cseh, in un triplo argento storico!

La gara in sé, tolto l’oro di Schooling non è stata delle più veloci: per entrare in finale ci voleva 51’’73 (Metella) mentre per l’argento 51’’14.
Molto meglio lo scorso anno a Kazan, con il podio a 50’’96 e l’accesso in finale a 51’’51 e ancor di più a Roma 2009, ma anche Pechino era stata un edizione, seppur di poco, più veloce.

I 200 ritornano a casa Phelps! Il primatista mondiale di questa distanza, già in finale olimpica a Sidney a 16 anni, si riprende l’oro dopo la débâcle di Londra 2012.

In tanti speravano di rovinare il sogno a Michael: da Le Clos, che già dalla camera di chiamata “innervosiva” il Cannibale (vedi video sotto) a Cseh, che all’Europeo di Londra aveva nuotato il migliore stagionale di 1’52’’91.

E se Phelps vince ancora in 1’53’’36, meglio rispetto all’oro di Atene ma più lento di quanto nuotato a Pechino per vincere e a Londra per l’argento, sia l’accesso in finale che il bronzo arrivano con tempi più alti rispetto a quelli di Londra.

I Ragazzi chiudono gli Italiani di Categoria. I convocati per i Mondiali Junior

Si sono chiusi anche i Campionati Nazionali della Categoria Ragazzi - leggi il REPORT delle categorie maggiori - con lo Stadio del Nuoto di Roma palcoscenico della grande festa per gli atleti nati nel 2003-2004 maschi (totale 494) e 2005-2006 femmine (totale 322). Un...
Read More

Apnea sportiva, il progetto dei Nuotatori del Carroccio

Sappiamo ormai come i grandi campioni del nuoto abbiano inserito nella loro programmazione delle sedute specifiche di allenamento dedicate all'apnea sia in acqua che a secco. La cura dei dettagli e dei particolari è importante non solo per gli atleti di alto livello,...
Read More

Training Lab, speciale Gwangju2019 | L’analisi tecnica del mondiale

Un altro Campionato del mondo in vasca lunga è appena terminato e, come tutte l'edizioni preolimpiche, ha già delineato un quadro ben preciso in alcune specialità, come allo stesso tempo mostra molte carte ancora da scoprire in altre. Di sicuro è stato un campionato...
Read More

Mondiali Gwangju 2019 | Top & Flop made in Italy

Fratelli d'Italia! Quando il nostro inno risuona nelle piscine di tutto il mondo, chiunque, dall'Australia alla Cina, canta con noi. E, di recente, è toccato agli amici della Corea sentire le note di Mameli al Nambu Acquatics Center. L'edizione numero diciotto del...
Read More

Italiani di Categoria, a Roma si chiude la stagione nazionale

Terminata la prima parte dei Campionati Nazionali di Categoria, la grande festa estiva del nuoto in chiusura della stagione agonistica italiana, che ha visto in acqua allo Stadio del Nuoto di Roma le categorie Junior, Cadetti e Senior dal 1 al 4 agosto. In questa...
Read More

Traversata della Manica | Oriana test positivo nel lago di Poschiavo

''Mai limitare le proprie sfide ma sfidare costantemente i propri limiti per superarli con la massima determinazione'' Andrea Oriana ha sintetizzato con le parole che concentrano la sua caparbietà l'esito positivo del test finale di preparazione alla sua sfida, la...
Read More

Mondiali Gwangju 2019 | Top & Flop international

“Si dice che il battito d'ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo”. Chissà se la celebre frase incipit del film “The butterfly effect” può essere applicata anche al nuoto. Di certo, quello che abbiamo visto a Gwangju in...
Read More

Baku 2019 | EYOF Italia quarta nel medagliere del nuoto

Dal 20 al 28 luglio a Baku, in Azerbaigian, si è tenuto l' European Youth Olympic Festival (EYOF) fra le discipline sportive in programma il nuoto. La Nazionale azzurra, guidata dal tecnico responsabile delle squadre giovanili Walter Bolognani, era formata da sedici...
Read More

Swim Stats | Gwangju 2019, i numeri dei Mondiali

8 medaglie: 3 ori, 2 argenti e 3 bronzi. 23 finali raggiunte, di cui 5 con le staffette, altre 11 semifinali 19 record italiani, 15 miglioramenti del record personale. Questi i grandi numeri della nazionale italiana ai Mondiali di Gwangju 20019, l’edizione più...
Read More

Lac St-Jean, World Series #5: Bruni alla vittoria, Verani bronzo

Mentre i riflettori del nuoto - in vasca - e pallanuoto erano puntati sui Campionati del Mondo di Gwangju il circuito delle acque libere si è spostato verso altri lidi. Dopo un mese di sosta nel programma della FINA Marathon Swim World Series si ritorna a gareggiare...
Read More

FARFALLA DONNE

Se i maschietti ci hanno divertito, le ragazze sono state super!

Mai così veloci ai Giochi, e meglio in parte anche di Roma 2009 con i suoi costumi gommati. Sia nei 100 che nei 200 ci sono voluti crono mai registrati prima per entrare in semifinale e finale, e anche per salire sul podio le farfalle di Rio hanno dovuto sudare le sette camicie.

I 100 si sono rivelati terra di conquista per Sarah Sjöström. La svedese completa l’iter iniziato lo scorso anno a Kazan, confermandosi la più forte al mondo con tanto di aspettato, ma mai scontato, record del mondo in 55’’48. La Sjöström vinceva per la sua prima volta a Roma 2009, a sedici anni, stessa età dell’argento di Rio, quella Penny Oleksiak che abbiamo già visto protagonista nello stile. Ci sarà un futuro passaggio del testimone???

Se le due ragazze stampavano WR e WRJ, tutte le altre non stavano a guardare!

Per entrare in semi ci voleva il crono più veloce di sempre, mentre per la finalissima bisognava nuotare 57’’51 (Chen Xinyi) crono che ad Atene 2004 sarebbe valso l’oro tranquillamente! Anche il bronzo della Vollmer (56’’46) è il tempo migliore di sempre per il terzo gradino del podio, e nel 2008 avrebbe garantito la medaglia d’oro.

Meno scontati alla vigilia erano i 200.

Dopo un 2015 difficile Mireia Belmonte García riesce a laurearsi campionessa olimpica facendo un passetto in avanti rispetto all’argento di Londra. Grazie al crono di 2’04’’85 beffa sia Madeline Groves, che aveva il miglior tempo mondiale annuale, sia Natsumi Hoshi che era campionessa mondiale in carica.

Come per i 100 è stata una prova velocissima, battuta in questa particolare sfida solo da Roma 2009.

Per il resto mai così veloci ai Giochi, sia per entrare in semifinale che per la finale, mentre il bronzo proprio della Hoshi sarebbe stato oro sempre ad Atene 2004. Inoltre la vittoria della Belmonte spezza il “regime” cinese che vedeva le orientali dominare questa prova dal 2008 (Liu Zige a Pechino e Jiao Liuyang a Londra).

Difficile dunque sbilanciarsi: in campo maschile i 100 sono stati più veloci – sia per l’oro che per l’argento, poiché anche a Londra non si assegnò il bronzo – mentre i 200 decisamente più lenti.

Discorso simile per le donne, con l’oro nei 100 che si è vinto con un tempo nettamente più basso mentre quello dei 200 è stato più alto.

Non credo dunque sia stato il delfino olimpico più veloce di sempre, anche se di sicuro è stato uno dei più emozionanti!
L’intreccio di storie come il primo oro per Singapore, il triplo argento di tre icone del nuoto mondiale, l’eterno Phelps, la glaciale Sjöström e la nuova rivelazione Oleksiak, o il coronamento di un sogno per la Belmonte Garcia.

Una farfalla da favola, che sarebbe stata ancora meglio con un pizzico d’azzurro. Sarà per la prossima!

(Foto copertina:  G. Scala – Deepbluemedia.eu| Testo: A. Foglio)

About The Author

Ultimi Tweet

?>